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Campania, genitori ‘si dad’ depositano ricorso alla Corte Europea

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Genitori ‘si’ dad’ della Campania depositano ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo contro lo Stato Italiano

E’ stato depositato oggi, dagli avvocati dell’associazione italiana vittime covid (Aivec), il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro lo Stato Italiano “perché venga affermata la tutela del diritto alla salute da qualsivoglia pregiudizio derivante dal Covid 19”, su mandato del coordinamento regionale campano “tuteliamo i nostri figli”. Lo ha reso noto Lia Gialanella, fondatrice del movimento Facebook “tuteliamo i nostri figli”, sottolineando che il coordinamento “ha ritenuto necessario agire in questa direzione, scegliendo la collaborazione di Aivec, per sollevare una questione analitica di più ampio raggio sul diritto alla vita e alla salute di tutto l’indotto scolastico”.

“Banalizzare la questione sulle posizioni ormai ampiamente inflazionate – ha aggiunto – dell’essere si dad o no dad, è diventato estremamente riduttivo ed eticamente insostenibile. Il momento storico non ha precedenti giuridici e statistici fondati, e questo bombardamento di ricorsi avversi le ordinanze regionali e sindacali è una mancanza di rispetto verso chi, nonostante la drammatica contingenza del momento, sta provando a governarci e a preservare la nostra salute, in particolare quella dei nostri figli”. Il coordinamento, conclude Gialanella “auspica che il nuovo Governo valuti la questione dell’indotto scolastico come indotto di vite da preservare e non solo come volano economico, perché sarebbe un errore umanamente imperdonabile”.

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Napoli, 12 gennaio 2025 – Dal Tar Campania una decisione sbagliata e contraria alla Costituzione. Nella battaglia per tutelare il Parco Sommerso di Gaiola, Marevivo, Greenpeace Italia e Delegazione Marevivo Campania non si arrendono e decidono di rivolgersi in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Campania che, lo scorso 6 novembre, ha…

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Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, non ci sta. Dopo la sentenza con cui il Tar Campania ha annullato la proroga del divieto di stazionamento nelle cosiddette “zone rosse” cittadine, arriva la risposta istituzionale: sarà presentato appello al Consiglio di Stato. Una decisione presa, sottolinea la Prefettura, “nel pieno rispetto della pronuncia giurisdizionale”, ma fondata sulla convinzione della legittimità e della necessità di quei provvedimenti, nati per contrastare degrado e criminalità diffusa in alcune aree critiche della città.

L'ordinanza contestata, afferma la Prefettura partenopea in una nota, era stata il risultato di un percorso condiviso con i sindaci nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le cosiddette “zone rosse” – circoscritte e limitate nel tempo – erano state individuate in base a episodi documentati di risse, vandalismi, consumo eccessivo di alcol, spaccio e aggressioni, che avevano reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per garantire la fruibilità dello spazio pubblico.

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Il Tar respinge la Salernitana: inammissibile il ricorso sui playout di Serie B

di Vincenzo Scarpa 15 Luglio 2025 - 17:05 17:05

La Salernitana incassa una pesante battuta d’arresto nella sua battaglia legale: il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal club contro Lega B, Figc e Coni per contestare il rinvio delle gare di playout di Serie B. A mettere fine alla questione è stata la sezione “Prima Ter” del tribunale amministrativo, che ha motivato il rigetto con il mancato rispetto della cosiddetta “pregiudiziale sportiva”, ovvero l’obbligo di esaurire tutti i gradi di giudizio sportivo prima di rivolgersi a una giurisdizione esterna.

Secondo quanto si legge nella sentenza, il comunicato della Lega B, oggetto della contestazione, andava impugnato prima di tutto davanti al Tribunale Federale Nazionale della Figc, poi eventualmente al Collegio di Garanzia del Coni e solo successivamente, in caso di ulteriore controversia, al Tar.

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