No Dad in Campania ai Prefetti: ‘Richiamare i sindaci al rispetto delle leggi’

Il Coordinamento Scuole Aperte Campania ha inviato una lettera ai Prefetti di tutte le province campane in cui si chiede “di vigilare attivamente e richiamare gli amministratori locali al rispetto delle leggi dello Stato che vengono applicate in tutto il resto del Paese”.

La lettera nasce a seguito di varie ordinanze emesse da alcuni sindaci della regione con cui si sono nuovamente chiuse le scuole nonostante le decisioni del Tar Campania sulla ripresa della didattica in presenza.

Nella lettera, i No Dad evidenziano che “la Campania costituisce da troppo tempo una vergognosa anomalia che non può più essere tollerata: mai come in questo momento, abbiamo bisogno di sentire che lo Stato è presente anche nella nostra Regione e che agisce per tutelare i propri cittadini e la Costituzione”.

Dal Coordinamento si sottolinea che “i dati, a livello nazionale, determinano una classificazione in zona gialla” e si chiedono pertanto “come è possibile che a livello locale siano invece ritenuti così allarmanti da scatenare chiusure indiscriminate di interi plessi scolastici, se non addirittura di tutte le scuole di un singolo comune?”. E proprio alla luce della classificazione in zona gialla i No Dad affermano: “Poiché non sussiste alcuna situazione di emergenza-urgenza non prevista e non prevedibile, né sono state apprestate a livello locale ulteriori misure straordinarie di contenimento del contagio, appare evidente che i sindaci dei Comuni interessati dalle chiusure delle scuole stiano agendo al di là delle loro competenze e in difformità rispetto ai provvedimenti del Tar Campania: ancora una volta, l’unico diritto sacrificato è quello all’istruzione, mentre tutte le altre attività, anche non essenziali, continuano a esercitarsi liberamente.

Se è vero – concludono – che ciascun sindaco, in caso di pericolo reale e imminente, potrebbe legittimamente intervenire con misure straordinarie e urgenti sul proprio territorio, è altrettanto vero che le numerosissime ordinanze sindacali emanate in questi ultimi giorni stanno, di fatto, determinando una chiusura generalizzata delle scuole su una vastissima porzione del territorio regionale nell’ambito del quale sono comprese aree con situazioni epidemiologiche tra loro anche notevolmente dissimili”.

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Pubblicato da
Fabio Testa

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