Napoli, di nuovo pieno il Cotugno: niente file ma si teme la terza ondata

Da tre, quattro giorni gli arrivi Covid sono aumentati, ma più agilmente, rispetto agli inizi della pandemia, si riesce a sistemare i pazienti nei reparti. 

E’ di nuovo pieno l’ospedale Cotugno di Napoli, anche se quelle file lunghissime che si formavano lo scorso mese di novembre, davanti al Pronto Soccorso, non ci sono più.

Da tre, quattro giorni gli arrivi Covid sono aumentati, ma più agilmente, rispetto agli inizi della pandemia, si riesce a sistemare i pazienti nei reparti.

Tutto il personale sanitario del Pronto Soccorso ha lavorato senza sosta nelle ultime 48 ore per definire il quadro clinico, stabilizzare i malati, fare diagnosi, eseguire Tac, effettuare tamponi e ricoverare i malati. Ma, con una nuova ondata di contagi, gli ospedali Covid ma anche i non Covid della Campania, tornerebbero in difficoltà.

“Siamo in zona gialla insieme a poche altre regioni d’Italia,  ha commentato al Il Mattino, Maurizio Di Mauro, manager dell’azienda dei Colli. Abbiamo un basso tasso di ospedalizzazione e la rete dei medici del territorio sta facendo un grande lavoro come i colleghi infettivologi in ospedale. Ma ora che ci avviamo a riaprire le scuole e che l’economia respira dobbiamo davvero praticare la massima attenzione. Ormai abbiamo capito che questo virus, appena lo liberi, provoca nuove infezioni. Non abbiamo margini, oggi partiamo da ospedali già quasi pieni, abbiamo alcune decine di posti liberi nelle varie aree che però tenderebbero a saturarsi, se il virus tornasse a circolare come a ottobre o novembre. Un segnale che abbiamo imparato a cogliere”. Di Mauro ha poi sottolineato: “Il virus cova sotto la cenere e poi esplode sempre allo stesso modo. In questo caso paghiamo la socialità delle feste. Dobbiamo stringere i denti e puntare a vaccinarci tutti al più presto, vincere la sfida di far funzionare i servizi e le attività economiche ma tenere bassi i contagi”.

Maurizio di Mauro

I pazienti arrivano da ogni parte della città e della provincia. L’età media oscilla dai 50 ai 70 e anni e gli anziani ottantenni sono purtroppo in aumento.

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2021/01/campania-sempre-prima-per-vaccinazioni-in-italia-con-il-974/

Secondo i medici del Cotugno la malattia da curare è sempre la stessa: polmoniti, tosse, quadri tromboembolici, localizzati soprattutto al polmone.

 

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Pubblicato da
Fabio Testa

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