

Foto di repertorio
Dopo le proteste dei cittadini sulla dislocazione dell’impianto regionale di trattamento dei rifiuti nel comune di Castel Volturno, a cui ha dato voce in diretta TV, Cesare Diana, socio dell’associazione C’entro e volontario della Caritas, finalmente arriva qualche flebile risposta.
Le dure parole contro la gestione approssimativa e fallimentare dell’ente, espresse giovedì sera anche su Rtn da Diana, attivo da anni sul territorio contro l’inquinamento ambientale e i roghi tossici, hanno costretto il sindaco Petrella ad esporsi e a dichiarare finalmente che “non verrà realizzato il nuovo impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non”.
Diana ha così commentato la posizione della maggioranza che per lungo tempo si è fatta attendere: “L’immobilismo volontario e colpevole da parte dall’Amministrazione Petrella è finito. Finalmente è chiara la posizione: no all’eco mostro. Dopo la protesta di tutta la comunità castellana, il topolino è riuscito a partorire l’elefante.”
“È davvero sconcertante – continua – come il Sindaco fosse ignaro di tutto o fingesse di esserlo, dimostrando in ogni caso la sua incompetenza e inadeguatezza. Mi chiedo, se non ci fosse stata la sommossa popolare cosa sarebbe successo? Il sindaco Petrella è complice o ostaggio del suo predecessore Russo, che fin dal 2017 conosceva la volontà della Regione Campania dalla quale aveva ricevuto la comunicazione ufficiale?”
“Petrella – sottolinea Diana – sembra rappresentare la continuazione politica tra le due amministrazioni, concretizzatasi oggi con un’opposizione soft, frutto di evidenti strategie politiche. Strano che Castel Volturno, inserito tra i comuni di “Terra dei fuochi”, martoriato da roghi e discariche abusive, che subisce ancora le conseguenze fortemente inquinanti della Sogeri (discarica situata lato Pescopagano), senza avere un piano regolatore e senza una zona industriale (requisito richiesto per detti siti), abbia dovuto avvalersi della protesta partita dal basso per non soccombere definitivamente tra i rifiuti.
Ed è altrettanto strano che in tutta questa situazione pericolosissima per la sorte della città e per la salute dei suoi cittadini, il Sindaco Petrella abbia agevolato di fatto, con il suo non fare, l’allargamento del sito per il trattamento dei rifiuti pericolosi. Si pensi che l’altro Comune indicato dalla Regione Campania, Gricignano d’Aversa, dotato di piano regolatore e zona industriale idonea per detti impianti, già da tempo con consiglio comunale ad hoc ha espresso all’unanimità parere negativo.”
“Il 19 gennaio, data stabilità per la conferenza di servizi, si avvicina e i partiti FDI- FI -LEGA e PD sembrano sempre più stretti in un abbraccio solidale che sa di complicità. Ma questa volta i cittadini traditi, presi in giro ed illusi, hanno dimostrato a chiare lettere di essere stanchi e di pretendere il futuro che gli era stato promesso, ma che nessuno fino ad ora è stato in grado di dargli”.
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