Scoperta azienda tessile ‘fantasma’ a Frattamaggiore: denunciati i proprietari.
Il fenomeno della terra dei fuochi che affligge da anni la provincia partenopea vede – in moltissimi casi – il solito scenario: una strada di periferia senza abitazioni vicine, magari anche senza uscita così da rendere difficile una perlustrazione preventiva da parte delle forze dell’ordine. Questi luoghi vedono a volte nascere opifici clandestini che sono completamente sconosciuti al fisco, alle autorità amministrative e alle forze dell’ordine. I rifiuti prodotti da queste aziende fantasma vengono trasportati in aperta campagna per poi essere dati alle fiamme.
In un contesto del genere i militari della Stazione Carabinieri forestale di Napoli hanno individuato – a Frattamaggiore – un’azienda tessile con all’interno 5 persone. Stavano confezionando degli abiti con delle macchine da cucire. I proprietari erano sprovvisti di titoli autorizzativi in materia ambientale, urbanistica e di sicurezza sul lavoro. L’opificio non risultava essere iscritto nel registro delle imprese. Durante le operazioni, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 30 sacchi pieni di rifiuti. Sequestrato l’intero locale, denunciati e sanzionati i proprietari. Sono in corso gli accertamenti per verificare se le persone presenti fossero beneficiarie del reddito di cittadinanza o di altre forme di sussidio.
Nell’ambito dei servizi contro l’illecita gestione di rifiuti nelle filiere produttive della “Terra dei Fuochi”, coordinati dalla Prefettura di Caserta, i finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno posto sotto sequestro un opificio di 1.200 metri quadrati a Pastorano (Ce). L’intervento, condotto dalla Compagnia di Capua su segnalazione della Polizia Municipale locale, ha riguardato una…
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Un’area trasformata in discarica abusiva, lavorazioni industriali senza le necessarie autorizzazioni e irregolarità nella gestione dei rifiuti. È il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri a Marcianise, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove proseguono i controlli contro gli illeciti ambientali.
I militari della Stazione locale, affiancati dal Nucleo Carabinieri Forestale, hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore trentunenne, titolare di un’azienda attiva nella carpenteria metallica. L’intervento rientra in un servizio mirato proprio a contrastare reati che mettono a rischio il territorio e la salute pubblica.
REDAZIONE






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