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Cronaca Napoli

Napoli, si introduce in un palazzo per rubare: arrestato 34enne all’Arenaccia

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napoli,arenaccia


Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Matteo Andrea Acquaviva per un in uno stabile.

I poliziotti, una volta entrati nell’edificio, hanno notato che la porta di un terraneo presentava segni di effrazione e all’interno hanno sorpreso un uomo con diversi attrezzi atti allo scasso, che aveva già forzato quattro porte di altrettante cantine dello stabile.

Gli agenti hanno bloccato l’uomo, Diego Verde, 34enne napoletano con precedenti di polizia, e lo hanno arrestato per tentato aggravato e per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

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Cronaca

Napoli, cocaina nel flacone del detersivo: arrestata una donna nel rione Luttazzi

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. Droga in una casa del rione Luttazzi a Poggioreale: arrestata una donna di 51 anni che nascondeva cocaina tra i detersivi.

Stamattina gli agenti del Commissariato Poggioreale, con il supporto dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti hanno effettuato un controllo in piazza Luigi Coppola presso l’abitazione di una donna. Tra le confezioni di detersivo gli agenti hanno rinvenuto, in un flacone, 17 involucri contenenti 10 grammi circa di cocaina.
G.M., 51enne napoletana, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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Coronavirus

Morto nel bagno del Cardarelli: la Procura indaga anche su altri decessi

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morto cardarelli

. La Procura di sta indagando anche su altri decessi avvenuti all’ospedale Cardarelli nello stesso periodo in cui è morto Giuseppe Cantalupo, l’84enne trovato senza vita in un bagno della struttura sanitaria partenopea e venuto alla luce per il video girato da un altro paziente del pronto soccorso.

Gli inquirenti della sezione “Lavoro e colpe professionali” sono in attesa di conoscere le valutazioni dei tre periti nominati per l’autopsia, alla quale ha preso parte anche il consulente designato dall’avvocato della famiglia. L’obiettivo dei magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, e’ verificare la correttezza dell’operato del personale medico e, piu’ in generale, le condizioni in cui sono curati i pazienti, tenendo conto anche del particolare contesto di sovraffollamento e sovraccarico a cui sono sottoposti ospedali e sanitari a causa dell’emergenza epidemiologica. Il giorno stesso dell’esame autoptico, l’avvocato della famiglia, dichiarò che la morte di Giuseppe Cantalupo era stata provocata da una insufficienza respiratoria la quale, se prontamente contrastata poteva verosimilmente essere evitata.

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