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Coronavirus

Maradona junior positivo al covid: è ricoverato al Cotugno

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Maradona junior positivo al covid


Maradona junior positivo al è stato ricoverato al .

 

Il figlio del Pibe de Oro, che ha 34 anni, era risultato positivo il 5 novembre scorso, accusando i sintomi classici del virus, febbre e tosse tra gli altri, ma nel corso dei giorni la situazione è peggiorata fino a chiedere il ricovero. Sul suo profilo Instagram aveva scritto: “Questo periodo di merda non finisce….dopo la grande ansia per papà, oggi abbiamo ricevuto l’esito del tampone e purtroppo sia io che @rebelle_heart siamo positivi al 19!!!Siamo sintomatici e vi assicuro che non è per nulla piacevole!”. Ora però è in osservazione al .

 

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Coronavirus

La Regione Campania: ‘Ecco il nostro piano di vaccini anti covid’

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piano di vaccini anti covid

La Regione Campania: ‘Ecco il nostro piano di vaccini anti ’. I primi saranno dati a medici, infermieri e operatori sanitari, poi ad anziani e malati cronici ed infine a forze dell’ordine, pompieri, insegnanti.

“Nella prima fase avremo vaccini per 170.000 persone, il piano che abbiamo inviato alla struttura di Arcuri prevede che vadano anzitutto a 120.000 operatori coinvolti nella sanita’ regionale in tutte le sue sfaccettature: quindi avremo gia’ un piccolo margine per proteggere i malati cronici”. Lo ha spiegato Ugo Trama, dirigente dell’Unita’ di Crisi della Regione Campania, spiegando il piano vaccini elaborato per lo stoccaggio e la distribuzione dei vaccini anti che verra’ inviato da Roma.

“Il nostro piano – spiega Trama – e’ molto dettagliato ed e’ stato apprezzato dalla struttura di Arcuri. Abbiamo inserito nella rosa per i primi 170.000 vaccini in doppia dose tutto il personale degli ospedali, i medici di base, i dipendenti del 118, delle cliniche private convenzionate, dei laboratori privati e anche delle farmacie. Abbiamo abbracciato tutto l’arco dell’assistenza sanitaria e siamo arrivati a 120.000 persone.

Ci rimarra’ quindi una prima quantita’ di vaccini che riserveremo ai malati cronici piu’ gravi e a rischio come gli oncologici e i diabetici. Ma chiaramente saranno gli ospedali a segnalarli”. Un primo blocco di vaccinazioni per la popolazione, quindi, poi si andra’ avanti con gli step successivi “partendo dagli anziani fragili con comorbilita’ e dal personale socialmente necessario come forze dell’ordine, vigili del fuoco, insegnanti, ma credo anche categorie importanti come gli addetti alla raccolta dei rifiuti”.

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Le previsioni dell’Unita’ di Crisi sono per l’arrivo di ampie dosi di vaccini per febbraio-marzo, partendo da quello della Pfizer e allargandosi ad altri. Per il vaccino pfizer le dosi agli operatori sanitari saranno somministrate negli ospedali e attraverso delle Usca che lavoreranno per quello. “I vaccini saranno conservati nei due hub regionali – spiega Trama – all’Istituto Zooprofilattico di Portici e a Salerno, con gli ampi frigoriferi che raggiungono la temperatura richiesta per la conservazione, ma frigoriferi ci sono anche nei singoli ospedali e chi non li ha se li sta procurando”. La diffusione sara’ garantita in modo capillare anche negli ospedali delle zone piu’ lontane da Napoli e Salerno.

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