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Attualità

Intera famiglia morta di covid a pochi giorni di distanza

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Intera famiglia morta di covid a pochi giorni di distanza


Intera famiglia morta di covid a pochi giorni di distanza. Madre padre e figlio  morti in pochi giorni a Gela.

 

Una famiglia di Gela è stata uccisa dal Covid: una tragedia incredibile. Prima una donna e il figlio, a distanza di pochi giorni l’una dall’altro. Adesso anche il congiunto che e’, rispettivamente, marito e padre delle due vittime. Tre componenti di un unico nucleo familiare venuti a mancare in circa dieci giorni.

Mamma e figlio erano deceduti nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta: il 31 ottobre la pensionata di 71 anni, il 4 novembre il figlio di 50 anni. Adesso il pensionato di 80 anni, affetto da diverse patologie, nel reparto di Rianimazione del “San Giovanni Di Dio” di Agrigento. I tre gelesi erano stati ricoverati il mese scorso nei due ospedali siciliani.

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Il medico di Maradona accusato di omicidio colposo

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foto da tyc sports

Il medico di Maradona accusato di omicidio colposo. Il fuoriclasse argentino ‘non sarebbe stato curato adeguatamente’ .

Leopoldo Luque, medico di Diego Armando Maradona, e’ stato accusato di omicidio colposo con l’ipotesi che il fuoriclasse argentino non sia stato curato adeguatamente: lo dicono fonti di polizia e giudiziarie all’agenzia argentina Telam. Al dottore sono stati letti i suoi diritti nel corso della perquisizione al suo domicilio, stamattina.

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La notifica, precisano le fonti all’agenzia, non significa una convocazione da parte dei magistrati, ne’ fa scattare un arresto: viene solo informato che si indaga su di lui per il presunto reato. La Procura del sobborgo argentino di San Isidro, a Buenos Aires, ha ordinato di perquisire le proprieta’ del medico personale di Diego Armando Maradona, Leopoldo Luque, nel quadro delle indagini in corso sulla morte del calciatore. Secondo il comunicato del procuratore, “in virtu’ delle prove raccolte, si e’ ritenuto necessario richiedere perquisizioni presso l’abitazione e e l’ufficio del dottor Leopoldo Luque”.

I magistrati aggiungono che nel quadro delle indagini sono stati sentite diverse persone, compresi i parenti stretti del defunto. Nessun’altra precisazione e’ stata rilasciata sul motivo delle indagini, benche’ la morte della stella calcistica abbia scatenato polemiche sul ritardo dei soccorsi. Maradona e’ deceduto mercoledi’ 25 novembre all’eta’ di 60 anni per un attacco di cuore.

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Belen indossa le mascherine fatte dai detenuti casertani

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foto da canale 5

Belen indossa le mascherine fatte dai detenuti casertani. I dispositivi realizzati nella casa circondariale “Uccella” arrivano alla finale di “Tù sì que vales”.

Le mascherine prodotte all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne (celebrata mercoledì 25 novembre), arrivano a “Tù sì que vales”. I dispositivi di protezione individuale, realizzati dai detenuti dell’istituto penitenziario ‘Francesco Uccella’, sono stati indossati dai conduttori (Belén Rodríguez, Martìn Castrogiovanni e Alessio Sakara) e dai giudici (Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi, Teo Mammucari e Sabrina Ferilli) in occasione della finale del talent show in onda su Canale 5.

Le mascherine chirurgiche (nere con scritta rossa ‘Stop alla violenza sulle donne’) sono state realizzate a mano nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito dell’iniziativa ‘#Ricuciamo’, progetto nato dalla partnership fra il ministero della Giustizia-Dap e il commissario straordinario di governo per l’emergenza Covid-19, sottoscritto il 26 maggio scorso dal Guardasigilli Alfonso Bonafede e dal commissario Domenico Arcuri.

Sagomate e in tessuto, le mascherine sono state cucite da una decina di detenute del laboratorio sartoriale della sezione femminile dell’istituto, che dallo scorso mese di ottobre si sono appositamente dedicate alla produzione delle mascherine per celebrare la Giornata contro la violenza sulle donne.

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