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Cronaca Napoli

Fantasmi in piazza a Napoli, cosi’ protestano i commercianti

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napoli,fantasmi in piazza


Vestiti come dei fantasmi, con lenzuola bianche indosso perche’ si ritengono “Invisibili”. Sono i , i ristoratori, i proprietari e gestori di bar, gli orafi di che hanno cosi’ deciso di manifestare il loro disagio per i mancati aiuti del Governo a sostegno delle loro attivita’.

Diversi i manifesti esposti che raccontano la crisi che il settore del commercio napoletano sta vivendo dall’inizio dell’epidemia da covid-19. Tra i cartelli esposti c’e’ chi ricorda che “il 50 per cento delle attivita’ e’ a rischio chiusura”, chi sottolinea che “siamo aperti ma e’ come se fossimo chiusi. ..senza clienti”, chi ricorda che “I magazzini sono pieni di merce da pagare”.

Ma c’e’ anche chi evidenza la necessita’ di “un azzeramento dell’Iva sulle utenze”. Una silenziosa, pacifica che si e’ conclusa con una lenta processione attorno alla statua presente in piazza Dei Martiri. Un’immagine che racconta lo sconforto di una categoria che si sente abbandonata e che non vede la luce alla fine del tunnel.

E proprio per riuscire a vedere quella luce la categoria invoca l’aiuto del Governo per avere “un po’ di respiro”, per riuscire a non dover abbassare le saracinesche per sempre dopo aver investito risorse e anni di lavoro.

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Cronaca Napoli

Napoli, tenta la “truffa dello specchietto”: arrestato 26enne a Posillipo

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Napoli truffa dello specchietto posillipo
foto di repertorio

, tenta la “truffa dello specchietto”: arrestato 26enne a Posillipo.

Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Posillipo, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via A. Manzoni per la segnalazione di un uomo che stava tentando di perpetrare la truffa dello specchietto ai danni di alcuni automobilisti.

I poliziotti hanno trovato due uomini che stavano discutendo animatamente accanto a due veicoli in sosta e uno di essi stava chiedendo all’altro 180 euro sostenendo che gli aveva danneggiato l’autovettura.

Gli agenti hanno accertato che il truffatore, nel tentativo di simulare un danno alla propria auto, aveva invece provocato la rottura dello specchietto retrovisore di quella della vittima.

Alessio Ferdinandi, 26enne pomiglianese con precedenti di polizia, è stato arrestato per tentata truffa aggravata e sanzionato per inottemperanza alla misure anti Covid-19 poiché circolava senza una valida giustificazione; inoltre, nei suoi confronti, è stato avviato il procedimento per l’emissione di un foglio di via obbligatorio dal Comune di .

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Coronavirus

Vaccino anti Covid, FIMMG Campania: ‘Si parta dai medici di famiglia’

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Vaccino medici di famiglia

Vaccino anti Covid, FIMMG Campania: “Si parta dai medici di famiglia. Non accetteremo che si giochi nuovamente con le nostre vite”.

“I medici di famiglia sono i più esposti al rischio di un contagio da Covid, la vaccinazione inizi proprio dai nostri studi”. Arriva dalla FIMMG, per voce di Vincenzo Schiavo, Luigi Sparano e Corrado Calamaro, l’appello alle Istituzioni per definire i criteri di avvio delle vaccinazioni anti Covid. Un appello che suona come un monito a non ripetere ciò che è stato fatto nel corso della prima ondata, con i medici di famiglia “discriminati” rispetto al resto del personale sanitario impegnato negli ospedali. “Non accetteremo che si giochi ancora con la nostra salute e la nostra vita – dice Sparano -, nel corso del primo lockdown ci siamo trovati a dover elemosinare Dispositivi di protezione individuale e alla fine ce li siamo dovuti procurare da noi. Stavolta, con i vaccini, non potrà andare nello stesso modo. Se necessario ci faremo sentire anche con estrema forza”.

Il timore è che quando le prime dosi saranno disponibili non si guardi, nonostante l’invito del commissario Domenico Arcuri, a quanti sono in prima linea sul territorio. “I medici di famiglia – ricorda Corrado Calamaro – sono i più esposti al contagio, e non a caso sono la categoria che conta il maggior numero di vittime”. A conti fatti, la medicina generale è quella che più di tutte è a contatto con l’utenza. E, come spiega Vincenzo Schiavo, ogni paziente è potenzialmente un asintomatico. “Il rischio – conclude Schiavo – è di far circolare il virus negli studi medici, trasformandoci ancora una volta in veicoli di trasmissione del contagio. Per questo vaccinare per primi i medici di famiglia è un imperativo, l’unico modo di tenere in piedi la medicina del territorio e garantire le cure anche ai più fragili”.

 

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