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Musica

‘Ora si corre’, il nuovo singolo di Ale Anguissola in radio e sulle piattaforme streaming

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ale anguissola


Dal 6 novembre sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “”, il nuovo di

 

 

Tra sonorità latine che ricordano le atmosfere tribali e invitano a riprendere contatto con la nostra natura primordiale, con il suo nuovo brano dal titolo “” è mosso da una precisa urgenza comunicativa: riprendere mano su ciò che siamo davvero preservandolo con cura, nonostante il momento complicato che sta coinvolgendo tutto il mondo in questo particolare momento storico.
Spiega, infatti, l’autore a proposito di “Si corre”: «L’idea centrale è quella di abbandonarsi alla nostra natura primitiva e tribale e la batucada, ritmo brasiliano del samba, stimola questo desiderio».
Il videoclip ufficiale del brano, diretto da Alex Belli, si fa trasposizione delle emozioni primordiali che la canzone vuol suscitare nell’ascoltatore, e lo fa attraverso una sequenza di immagini che alterna danze tribali a ruggenti moto da corsa.

, all’anagrafe Alessandro Anguissola d’Altoè, è nato a Cremona nel 1965. Ha seguito studi classici, poi una Laurea in economia in Italia e una Laurea in marketing in USA. Da sempre coltiva una passione profonda per la musica, suona il pianoforte, la chitarra e il sassofono. Per lavoro e per passione viaggia in tutto il mondo, ma non smette mai di dedicarsi alla musica e continuare a studiare (attualmente sta studiando armonia). Fino ad oggi con la scelta di provare ad andare oltre, e condividere la musica che ha coltivato per tutta la vita con chiunque voglia ascoltarla.
Il nuovo brano di Ale Anguissola dal titolo “” sarà in e in digitale dal 6 novembre.

Instagram: https://www.instagram.com/aleanguissola/

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Musica

Incontri Popolari, dall’Irpinia nuove idee per la musica

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incontri popolari irpinia

Musica popolare, dall’Irpinia la risposta alla pandemia che annulla la dimensione live
Nasce il calendario “Incontri popolari”, piazze virtuali in cui ogni mercoledì i fan incontrano tanti artisti italiani

Se la musica dal vivo si ferma davanti la pandemia, l’Irpinia risponde con un messaggio di forza e creatività. Da domani (mercoledì 25 novembre) e fino a primavera arrivano gli “Incontri Popolari”, calendario di meeting on line con artisti di calibro nazionale della musica popolare.

Un’idea della Scuola di Tarantella Montemaranese e di Roberto D’Agnese per Omast Eventi, che vedrà la creazione di piazze virtuali (ma estremamente vive), grazie alle quali i fan potranno ascoltare i loro artisti del cuore ma anche fare domande e discutere in prima persona, opportunità che solitamente non si ha neanche partecipando ad eventi o concerti dal vivo.

Non più, dunque, un fan passivo, ma che ha l’opportunità di dialogare in modo diretto con gli artisti nell’ambito dei meeting in calendario ogni mercoledì, alle ore 21.30, per 100 persone (iscrizione e partecipazione gratuita inviando un messaggio via Whatsapp al numero 3402829757, da memorizzare, scrivendo “Incontri Popolari”).

Si comincia mercoledì 25 novembre con Eugenio Bennato, per poi proseguire con un lungo calendario che vedrà la partecipazione, in ordine sparso, di Ambrogio Sparagna, Alla Bua, Pietra Montecorvino, Daniele Sepe, Officina Zoé, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Luca Rossi, Giovanni Imparato, Rione Iunno, Nando Citarella, Le Ninfe della Tammorra, Molotov d’Irpinia, Alfio Antico, Mimmo Epifani, Ivan Romano, Mimmo Cavallaro, I Cantori di Carpino, Erasmo Petringa, Lumanèra, Suoni Antichi I Bottari di Macerata Campania, Mulieres Garganiche, Wizdom Drum Band, Orchestra Odissea, Zeketam, Suonatori di Montemarano e tanti altri artisti che stanno aderendo in queste ore.

“Stiamo realizzando un esperimento sociale in campo artistico-musicale – spiega Roberto D’Agnese – dove il fan interagisce con l’artista per la prima volta all’interno di piazze virtuali che si accenderanno ogni mercoledì via Zoom. In questo momento di sospensione dobbiamo adattarci ai cambiamenti e superare gli ostacoli, andare avanti, dare vita ad un cambiamento sociale. Non sappiamo quanto durerà la pandemia e quali conseguenze porterà con sé, quindi abbiamo il dovere di adattarci a questo nuovo sistema e ricreare calore umano attraverso il mondo virtuale che abbiamo a disposizione. L’obiettivo è mantenere viva l’interazione con l’arte e gli artisti attraverso un vero e proprio cartellone che giunga fino alla primavera, quando ci auguriamo che tutto possa ripartire finalmente dal vivo”.

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/11/sisma-alle-1934-lirpinia-si-ferma-per-ricordare-le-3000-vittime

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