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Politica Napoli

Napoli, i consiglieri Pd di Città metropolitana lasciano la maggioranza

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Napoli Palazzo San Giacomo

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Il Partito democratico abbandona la nella di e lascia le deleghe che erano state loro assegnate dal sindaco metropolitano, Luigi . Ad annunciarlo lo stesso Pd di in una nota.

“La – spiegano i dem – è stata guidata in questi anni da un accordo istituzionale tra le maggiori forze partitiche della Città. Il sindaco metropolitano Luigi ha deciso di trasformare questo accordo istituzionale in un accordo politico finalizzato alla gestione della prossima campagna elettorale per le elezioni amministrative. Da oggi dunque, la sarà guidata da una alleanza strutturale tra Dema e Forza Italia”.

“In questi anni i consiglieri metropolitani del Pd hanno realizzato con fatica importanti battaglie politiche a sostegno dei nostri comuni, tuttavia – prosegue ancora il comunicato stampa – è necessario prendere atto che la collaborazione istituzionale immaginata dalla Legge Delrio, e messa in pratica dai nostri consiglieri, è stata scambiata dal sindaco per un patto politico. Il Pd resterà sempre dalla parte degli amministratori locali e dei comuni come ha saputo dimostrare alle ultime elezioni regionali ed amministrative, risultando la prima forza politica di e della sua area metropolitana”. Tre i consiglieri metropolitani del Pd che lasciano le deleghe: Giuseppe Tito, Giuseppe Cirillo e Michele Maddaloni.

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Politica Napoli

Eleonora De Majo risponde a Colasio: ‘Napoli merita le scuse’

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De Majo a Colasio: “ merita delle scuse, ha dimostrato senso di responsabilità”

 

Leggi la dichiarazione dell’assessore del Comune di Padova, Andrea Colasio:
https://www.padovaoggi.it/politica/assessore-colasio-servivano-provvedimenti-differenziati-qui-non-siamo-a-napoli.html

“Basta! Davvero non se ne può più!
Queste battute sarebbero fuori luogo anche pronunciate al bancone di un bar – così in un post su Facebook, l’assessore alla cultura del comune di Eleonora de Majo in merito alle parole pronunciate dall’assessore alla cultura del comune di Padova secondo cui Padova non è e c’è molto senso civico.

Parole pronunciate per contestare le misure contenute nell’ultimo DPCM e le chiusure dei ristoranti e dei luoghi della cultura e che, continua de Majo “dimostrano plasticamente quanto il razzismo, gli stereotipi carichi di pregiudizio e la sottocultura antimeridionale , siano sentimenti incrostati nelle viscere del nostro paese. La città merita delle scuse.

ha dimostrato in questi mesi, come tutte le altre città italiane, un enorme senso di responsabilità ed una straordinaria capacità di cura della comunità, nonostante un reddito procapite medio che è quasi la metà di molte città del settentrione. è stata la città delle mani tese e dei “panari” pieni di cibo calati ai balconi durante il lockdown per offrire a chi non aveva niente, qualcosa da mangiare.
È stata la città in cui d’estate si sono organizzati più di trecento eventi culturali piccoli e grandi, tra centro e periferia, tutti nel massimo rispetto delle prescrizioni e nella massima tutela della saluta pubblica.
È anche per questo che le parole dell’Assessore Colasio risultano ancora più deprecabili e fuori luogo e richiedono una immediata smentita.”

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I fatti del giorno

Bonavitacola su de Magistris: ‘Napoli è l’unica grande citta’ che non ha un sindaco’

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demagistris mattina9

“Che vivesse ormai solo di microfoni era chiaro da tempo. Gli mancava, nulla sua luminosa parabola, solo lo sciacallaggio sociale. Adesso il suo percorso si e’ davvero compiuto. E non sprecheremo tempo a chiederci se un uomo delle istituzioni puo’ comportarsi come in un momento cosi’ delicato: egli non e’ un uomo delle istituzioni. Ne’ sprecheremo tempo a chiederci dov’era il sindaco di in questi mesi, mentre negli ospedali e nella citta’ si combatteva contro un’emergenza senza precedenti: non ha un sindaco”. Cosi’, in una nota, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola: “Neanche sprecheremo tempo a chiedere a di prendere le distanze dai gravissimi episodi di squadrismo, addirittura contro le forze dell’ordine, che hanno offeso la citta’ di fronte all’Italia intera: non sara’ credibile , qualunque cosa dica, ammesso che parli – sottolinea – parla di sofferenza sociale e attacca l’unico Presidente di Regione che nella prima fase di emergenza covid ha attuato in poche settimane un piano di sostegno per le fasce sociali piu’ bisognose, per oltre un miliardo di euro. Non ci sono paragoni con nessun’altra Regione Italiana. Il piano di assistenza ospedaliera attuato dalla Regione e’ di assoluta avanguardia , nonostante i 12.000 medici e infermieri in meno rispetto all’organico necessario, a causa dello sciagurato commissariamento degli anni passati”. “Il virus si propaga piu’ velocemente dei posti letto. Lo sanno tutti, in Italia, in Europa e nel Mondo. Solo chi e’ chiuso a fare passerelle quotidiane negli studi televisivi non se n’e’ accorto – conclude – Verra’ il giorno in cui sostituira’ il microfono con carta e penna per decidere qualcosa? Ad esempio le strade vietate agli assembramenti come hanno gia’ fatto gli altri sindaci delle grandi citta’ italiane? Molto improbabile. Un parolaio non passa dalle parole ai fatti . Al piu’ puo’ cambiare microfono”.

 

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