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Lockdown in Francia fino al primo dicembre ma scuole aperte

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Lockdown in Francia fino al primo dicembre ma scuole aperte.

 

“Ho deciso che, a partire da venerdì, bisogna tornare al lockdown che ha fermato il virus”. Lo ha annunciato Emmanuel Macron in un discorso alla nazione, precisando che “tutto il territorio nazionale è coinvolto” dalla misura. Il presidente ha precisato che “le scuole resteranno aperte, il lavoro potrà continuare”. “Come in primavera – ha sottolineato – i francesi potranno uscire per lavorare, andare ad appuntamenti medici, a dare assistenza, a fare la spesa o prendere aria. Le riunioni private saranno escluse, gli incontri pubblici vietati”.

“Siamo tutti sopraffatti da una seconda ondata che sappiamo sarà probabilmente più dura e più mortale della prima”. “Qualunque cosa faremo, quasi 9.000 pazienti saranno in terapia intensiva a metà novembre”. “Se oggi non freniamo bruscamente la contaminazione, i nostri ospedali si satureranno presto”. Lo ha detton un discorso alla nazione il presidente francese Emmanuel Macron, annunciando il confinamento nazionale a partire da venerdì. In Francia bisognera’ “continuare a portare le mascherine anche all’interno della propria abitazione se ci si trova in presenza di familiari”.

Emmanuel Macron si assume pienamente la responsabilità di proteggere tutti i francesi di fronte all’emergenza provocata dal rialzo dei contagi da Covid-19. Lo ha detto il presidente francese, durante il suo discorso alla nazione in diretta tv in cui comunicherà le nuove misure di contenimento. “In questo contesto la mia responsabilità è proteggere tutti i francesi e malgrado le polemiche, malgrado le difficoltà delle decisioni da prendere, me la assumo pienamente davanti a voi”, ha spiegato il presidente della Repubblica.

“Quali sono i nostri obiettivi? Proteggere i più anziani, i più fragili. L’età è un fattore importante, l’85 per cento delle persone decedute ha oltre 70 anni. Il nostro obiettivo è anche proteggere i giovani, il 35 per cento delle persone in terapia intensiva ha meno di 65 anni. Dobbiamo anche proteggere i nostri infermieri, dobbiamo prendere tutte le precauzioni per limitare la diffusione del virus. Dobbiamo tutelare anche i più modesti, che sono i più colpiti dal virus in termini di salute ma sono anche i più colpiti dalle conseguenze economiche del virus. Dobbiamo anche proteggere l’economia. È il giusto equilibrio che dobbiamo costantemente cercare. Tenendo presente che niente è più importante della vita umana”, ha continuato il presidente.

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Calcio Napoli

Maradona: scontri con la polizia davanti al cimitero

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Maradona: scontri con la polizia davanti al cimitero

Maradona: scontri con la polizia davanti al cimitero.

Nuovi momenti di tensione tra polizia e sostenitori si sono registrati all’arrivo del carro funebre con il feretro di Diego Armando Maradona al cimitero privato ‘Jardin de Bella Vista’. Dopo l’arrivo del corteo, la folla giunta per rendere omaggio al campione ha iniziato ad avvicinarsi alle porte del cimitero, scontrandosi con le forze di sicurezza dispiegate sul posto. Dalla folla sono partite pietre in direzione degli agenti, che hanno risposto con l’uso di fucili con proiettili di gomma. Dopo l’incidente, sembra essere tornata la calma, con la polizia che presidia l’ingresso del cimitero. E’cosi poco prima delle ore 20 in Argentina è potuta avvenire la cerimonia religiosa di sepoltura di Diego Armando Maradona, nel cimitero di Bella Vista alla periferia di Buenos Aires. El Pibe riposa accanto ai resti dei suoi genitori. Davanti alla tomba, uno sparuto gruppo di famigliari e amici ha salutato Diego dopo la sepoltura con applausi, secondo quanto mostrano le immagini riprese con i droni e trasmesse dal canale TyC.

Decine di motociclette della polizia hanno scortato il mezzo che ha trasportato le spoglie di Diego Armando Maradona, insieme ad altri mezzi delle forze dell’ordine, mentre i suoi sostenitori si sono accostati con le auto ai margini della strada, arrampicati sulle barriere new jersey, affacciati dai cavalcavia, per accompagnare l’ultimo viaggio della stella del calcio argentino con striscioni, bandiere e canti, applausi.

“Sono immagini mai viste, è commovente”, ha commentato una giornalista del canale all news Tn. Al passaggio del corteo, alcuni tifosi sono corsi dietro il carro funebre, hanno applaudito e pianto, altri hanno cantato l’inno dell’Argentina in suo onore, altri ancora cercano di toccare il feretro e scattano fotografie. Una corona di fiori inviata da Pelé aspetta il feretro di Maradona al cimitero di Bella Vista. Secondo quanto garantiscono alcuni giornalisti di TyC Sports, pochi mesi fa il Pibe de oro avrebbe espresso la volontà di essere imbalsamato una volta morto.

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Maradona ha lasciato una lettera: ‘Voglio essere imbalsamato’

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Maradona imbalsamato

Maradona ha lasciato una lettera: ‘Voglio essere imbalsamato’.

Diego Armando Maradona avrebbe firmato tempo fa una lettera in cui sostiene che, in caso di morte, il suo corpo dovrebbe essere imbalsamato. La notizia, diffusa nella tv argentina di Torneos y Competencias (TyC), e’ rimbalzata su vari media nelle ore in cui il tributo della gente al feretro del ‘pibe de oro’ nella Casa Rosada e’ degenerato in un caos.

Al riguardo il giornalista Martin Are’valo ha indicato che mesi fa Maradona ha firmato una lettera chiedendo che nel momento del decesso, il suo corpo fosse imbalsamato, per proteggerlo dal trascorrere del tempo. La lettera in questione, ha concluso Are’valo, sara’ consegnata alla famiglia di Diego al suo arrivo oggi nel cimitero ‘Jardin de Bella Vista’.

La salma di Diego Armando Maradona e’ stata portata fuori dal palazzo presidenziale argentino, la Casa Rosada, ed e’ ora diretta al cimitero Jardin di Bella Vista, dove sono sepolti anche il padre Don Diego e la madre Dona Tota. Il trasferimento e’ stato deciso dalla famiglia del “Diez” d’intesa con le autorita’, dopo i tumulti che hanno accompagnato la camera ardente. La bara e’ stata fatta uscire dal retro del Palazzo, nei cui dintorni sono ancora visibili numerosi assembramenti.

E’ stata chiusa la camera ardente allestita alla Casa Rosada per l’ultimo saluto a Buenos Aires al leggendario Diego Armando Maradona.  A inizio giornata, la polizia ha sparato gas lacrimogeni contro gli appassionati arrabbiati, che hanno scoperto che la camera ardente sarebbe stata chiusa prima di quanto precedentemente annunciato. Successivamente, il governo argentino aveva fatto retromarcia. Decine di migliaia di tifosi hanno passato ore ad attendere l’opportunità di rendere omaggio a Maradona per l’ultima volta.

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