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Politica Campania

Ciarambino a De Luca: ‘Collaboriamo per la scuola’

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Valeria scrive a Vincenzo , “auspicando l’avvio di riflessioni condivise nell’interesse prioritario della nostra gente”.

Dopo l’ordinanza regionale, emanata ieri dal governatore della , che chiude le scuole fino al 30 ottobre, l’esponente del Movimento 5 Stelle, rieletta in Consiglio regionale, invia una lettera a Santa Lucia nella quale, partendo dai problemi legati alla pandemia da coronavirus e all’impennata dei contagi, avanza delle proposte sulle quali auspica “valutazione e approfondimento”.

“Il problema non e’ da ricercare all’interno della – afferma – ma in tutto cio’ che sta intorno ed al di fuori di esse”. Per decongestionare il trasporto pubblico locale, la grillina propone di coinvolgere, per accompagnar a scuola gli studenti, “le attivita’ di noleggio con conducente e quelle dei bus turistici onde implementare le tratte e deflazionare il ricorso ai servizi pubblici di linea su gomma e ferro”. Se proprio dovesse essere necessario chiudere le scuole perche’ “siano risultate del tutto inefficaci altre e diverse misure”, la proposta e’ di procedere “con gradualita’, limitando, in prima battuta, la chiusura agli ultimi anni delle scuole secondarie di secondo grado e alle universita’, considerata la maggiore capacita’ degli studenti di queste classi di seguire le lezioni mediante la didattica a distanza e atteso il maggiore impatto sul trasporto pubblico ingenerato dagli spostamenti degli alunni delle classi superiori e delle universita’”, assicurando ai ragazzi che iniziano quest’anno un percorso scolastico, la possibilita’ di seguire le lezioni in presenza. Inoltre, per evitare assembramenti sui mezzi pubblici, Ciarambino propone di “differenziare gli orari delle scuole per blocchi – mattina o pomeriggio – soprattutto nelle grandi citta’”. Infine la grillina invita a tenere conto “delle specificita’ territoriali” perche’ non in tutte le realta’ la chiusura delle scuole ‘alleggerisce’ il carico del trasporto pubblico.

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Cronaca Campania

Nuova ordinanza della Regione Campania: confermate le restrizioni fino al 13 novembre

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ordinanza regione campania

E’ in corso di pubblicazione una nuova ordinanza del presidente della Regione Vincenzo , la numero 81, con la quale vengono confermate le disposizioni contenute nelle precedenti ordinanze fino al 13 novembre.

Tra le misure non è inclusa la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie, che sarà comunque oggetto di una nuova ordinanza (che dovrebbe essere firmata nella giornata di domani e comunque entro l’entrata in vigore del nuovo Dpcm) che confermerà l’orientamento della Regione Campania.

Si anticipano i contenuti dell’Ordinanza n.81, in corso di pubbicazione, nella quale vengono confermate le disposizioni delle precedenti. Salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, con decorrenza dal 16 ottobre 2020 e fino al 13 novembre 2020, sono confermate le seguenti misure di prevenzione e contenimento della diffusione dei contagi di cui alle Ordinanze regionali n.78 del 14 ottobre 2020 e n.79 del 15 ottobre 2020:
1.1. a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) è fatto divieto di vendita con asporto dalle ore 21,00. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema di prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa senza limiti di orario;

1.2 ai bar, pasticcerie, gelaterie ed esercizi consimili, è fatto obbligo di chiusura dalle ore 23,00 alle ore 05,00 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì. Fanno eccezione i soli bar/punti di ristoro presso le stazioni di servizio delle autostrade e tangenziali nonché quelli presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio;

1.3. sono vietate le feste e ricevimenti, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni, battesimi), in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30;

1.4. è fatto divieto di forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad es., cortei funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse;

1.5. restano sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo.;

1.6. l’attività di jogging, ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati, è soggetta alla limitazione oraria: ore 06,00- ore 8,30; negli altri casi è consentita senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento previsti dall’art.1, comma 6, lett. d) DPCM 13 ottobre 2020 e ss.mm.ii.;

1.7. è confermato il divieto dell’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse;

1.8. fermo l’obbligo di chiusura alle ore 21,00, secondo quanto previsto dal DPCM 18 ottobre 2020, è confermato l’obbligo per i gestori delle sale gioco e scommesse di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C e di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone nonché di scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività;

1.9. è fatta raccomandazione agli Enti ed uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza, assicurandone un’articolazione in fasce orarie differenziate e scaglionate, al fine di evitare picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo e relativi affollamenti.

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