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Cultura

Lo scrittore campano-veneto Luciano Varnadi Ceriello si aggiudica l’Oscar della Letteratura 2020

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Lo scrittore campano-veneto si aggiudica l’OSCAR DELLA LETTERATURA 2020 con il romanzo (Armando Curcio Editore)

(PREMIO ASSOLUTO al GOLDEN BOOKS AWARDS 2020)

 

 

Sabato 12 settembre 2020, all’interno della Sala Positano del maestoso Hotel Terminus di Napoli si è tenuta la premiazione del Premio GOLDEN BOOKS AWARDS 2020. La Presidente dell’Accademia degli Artisti Carmela Russo, madrina del Premio, con Peppe Barra del Centro culturale Studi storici di Eboli e l’attore Giovanni Caso, hanno insignito Luciano Varnadi Ceriello e il suo romanzo IL SEGRETO DI MARLENE(Armando Curcio Editore) dell’OSCAR DELLA LETTERATURA 2020. Tale romanzo si è aggiudicato il PREMIO ASSOLUTO al GOLDEN BOOKS AWARDS 2020 con la seguente motivazione: “Il libro in questione è un piccolo capolavoro di arte e scrittura ben mescolata, sapientemente strutturata la trama tutta, una trama fuori dal comune in un’Opera di sapore squisitamente di alta cultura e ritmo d’altri tempi… Favolosa la scelta letteraria di comporre il testo sulle romanze di Felix Mendelssohn. In poche parole supera ogni livello e si attribuisce a pieni voti il PREMIO ASSOLUTO. Ogni motivazione può apparire banale. Tutto è un’Opera di valore in questo testo. Ciascuna pagina, la narrazione tutta, l’impegno letterario e le capacità creative. Nonché l’autore stesso. Si aggiudica a pieno titolo il PREMIO ASSOLUTO per impegno e capacità letterarie superiori alla norma.”

IL SEGRETO DI MARLENE è un romanzo dedicato dal suo autore al sud dell’Italia.

SINOSSI: Il Generale Reinhard Friedmann, nelle vesti di Padre Lazzaro, trova un biglietto nella tasca della tunica del suo mentore, Padre Tommaso, e dopo averlo letto decide di mettersi in viaggio dalla Polonia verso l’Italia. Prima tappa del suo tragitto è Venezia, dove inizia a immergersi nel mistero che pian piano lo condurrà in molti luoghi della Campania. Il romanzo si snoda attraverso un lungo viaggio tra la Campania e la Sicilia: Ottaviano, Nola, il monastero di Visciano, Ercolano, Palermo, Catania… Durante questo viaggio pieno di eventi, Padre Lazzaro incontra la giovane Marlene, depositaria del “segreto”, che con la sua ammaliante bellezza lo avvolge in una rete di passione e menzogna, di dubbio e incertezza… fino a far sprofondare il prete-soldato in una crisi esistenziale dalla quale uscirà soltanto grazie ad alcuni eventi inaspettati…

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Campania

Arriva il super computer alla facoltà di ingegneria della Vanvitelli

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Arriva il super computer alla facoltà di ingegneria della Vanvitelli

Un super computer capace di elaborare un numero incredibile di dati per applicarli all’informatica, alle smart cities, all’ambiente, all’economia, alla chimica, all’ingegneria, alla fisica. Si chiama V:HPCCRI, ed è la nuova grande attrezzatura dell’Università Vanvitelli, una delle più all’avanguardia del Sud Italia, di cui si è dotato il dipartimento di Ingegneria. Il super-cervellone sarà inaugurato e presentato all’Ateneo e al mondo della ricerca il 30 settembre (ore 10.30) proprio al Dipartimento di Ingegneria, che ha sede ad Aversa.

«L’ acquisto di questa grande attrezzatura di Ateneo – spiega il rettore della Vanvitelli, Giuseppe Paolisso – rientra nel nostro Progetto V:alere, uno strumento di valorizzazione e promozione delle attività di Ricerca, su cui l’Ateneo, a partire dal 2017, investe risorse crescenti. Obiettivo di V:alere sono le idee e i giovani: stimolare le giovani menti a credere nelle proprie capacità e nel valore della Ricerca, ma anche consentire in prospettiva un salto di qualità dell’Ateneo. Una infrastruttura come questa, di cui si è dotato il Dipartimento di Ingegneria, darà la possibilità a tanti ricercatori di effettuare studi e ricerche di altissimo livello in numerosi campi diversi». Il lavoro di questo super cervellone consiste nel raccogliere ed elaborare una enorme mole di dati (Big Data), eventualmente anche da fonti differenti, effettuando ricerche mirate allo studio della stessa Intelligenza Artificlale, ma anche alle possibili applicazioni per le Smart Cities, a quelle per migliorare la qualità dell’Ambiente, all’analisi economica e dei social media, alla genetica medica e all’oncologia.

«La ricerca oggi, in tutti i campi, dipende sempre di più dalla possibilità di raccogliere, gestire ed elaborare un gran numero di dati (BigData Analytics) – spiega il direttore del dipartimento Furio Cascetta – l’obiettivo di V:HPCCRI è dotare il Dipartimento di Ingegneria e l’ Università della Campania di una infrastruttura di calcolo ad elevate prestazioni (High Performance Computing), in grado di offrire servizi di calcolo orientati alla ricerca, offrendo una infrastruttura di Ricerca dedicata, ma che possa comunque essere condivisa con altre comunità accademiche e scientifiche, mantenendo la possibilità di definire liberamente le proprie politiche di gestione dei dati e rimanendo proprietari dei dati raccolti».

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Benevento e Provincia

Giornate europee del Patrimonio: a Benevento il baby dinoasauro Ciro

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Convento San Felice, in mostra storia del baby dinosauro Ciro
Per le Giornate Europee del Patrimonio 2020 promosse dal MiBact

 

 

L’ex Convento San Felice di Benevento, sede distaccata della Soprintendenza ABAP (Archeologia Belle Arti e Paesaggio) di Caserta e Benevento, aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2020 promosse dal MiBact, domani e domenica 27 settembre è prevista l’apertura al pubblico.

In attinenza al tema “Heritage e comunication”, nell’ambito della mostra paleontologica che ospita il piccolo dinosauro Scipionyx samniticus, saranno proiettati, nell’apposita “Sala didattica”, dei video attinenti alla storia dello straordinario fossile di dinosauro. Scipionyx samniticus (detto “Ciro”) è il primo dinosauro scoperto in Italia riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia, conquistando la copertina di Nature per il suo eccezionale stato di conservazione.
Inoltre, sarà aperta al pubblico un’ala dell’ex Convento di San Felice, il cui accesso è normalmente precluso ai visitatori, con la possibilità, tra l’altro, di poter visionare pannelli didattici sugli antichi tratturi. L’ex convento di San Felice si trova nella città di Benevento, lungo il viale Atlantici.

Ristrutturato alla fine del XX secolo, oggi ospita gli uffici della Soprintendenza ABAP (Archeologia Belle Arti e Paesaggio) di Caserta e Benevento. Fu fondato dai frati cappuccini nel 1595 per l’esigenza di avere una dimora più vicina alla città. Il convento era un asilo di pace, in cui la preghiera s’intrecciava allo studio. Vi si distinse padre Vittorio Piperno, che per più anni fu lettore di Filosofia e Teologia a Napoli, nonché celebre oratore. Alla fine del XIX secolo il convento fu soppresso, e l’edificio fu adibito a carcere giudiziario. Svolse questa funzione fino ai primi anni 1970, poi il carcere fu trasferito nella nuova costruzione di contrada Capodimonte.

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