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I fatti del giorno

Il Gay center chiede ‘giustizia’ per l’inqualificabile violenza su Maria Paola e Ciro

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Il Gay center chiede ‘giustizia’ per l’inqualificabile violenza su Maria Paola e Ciro.

 

“Quanto accaduto a Napoli, dimostra quanto siano duri i contesti che da tempo denunciamo con il nostro numero verde Gay Help Line 800 713 713 per questo serve una legge seria contro l’omotransfobia, che prevenga situazioni di questi tipo e che senza dubbi condanni le dichiarazioni che vedono l’omosessualità come una malattia o qualcosa di inferiore”.

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Lo ha dichiarato il portavoce di Gay Center e Responsabile Gay Help Line, Fabrizio Marrazzo commentando la morte La morte di , 18enne di Caivano del Parco Verde, Napoli, una ragazza lesbica, non accetta dalla famiglia e maltratta e che ha finito la sua esistenza venerdì con lo speronamento del motorino da parte del fratello, ora agli arresti. Marrazzo ha poi contestato l’emendamento ‘Salva Opinioni Omofobe’, approvato dalla maggioranza, che, ha detto, “renderebbe queste espressioni lecite. Espressioni e pregiudizi per i quali Paola è stata uccisa.

Questo emendamento – ha aggiunto – va cambiato e vanno resi certi i supporti per i centri di protezione, da noi richiesto e previsti dalla legge contro l’omotransfobia, che potevano garantire una protezione e la libertà a Paola ed alla compagna, che ora la commissione bilancio sembra che li voglia ulteriormente limitare”.

“Chiediamo giustizia per Paola, – ha quindi concluso – perchè colpevole non è solo il fratello, ma anche gli altri familiari che la hanno maltrattata ed hanno consentito quanto accaduto senza proteggerla e senza denunciare”.

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Coronavirus

Coronavirus: undici casi nel centro migranti di Pontecagnano

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Coronavirus: undici casi nel centro migranti di Pontecagnano. Ci sono 11 casi di positivi al Covid-19 nel centro di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati di Pontecagnano Faiano, nel Salernitano.

 

Di questi, otto risultate contagiate oggi e altre tre nei giorni scorsi. Lo ha spiegato il sindaco, Giuseppe Lanzara, sulla sua pagina facebook:”Il centro è composto da un totale di 40 persone. Oltre quanto detto prima, i restanti ospiti sono stati tutti sottoposti a tampone, così come gli operatori e il personale, risultando tutti negativi.

Ringrazio i coordinatori della struttura di accoglienza perché, grazie alla loro collaborazione, abbiamo provveduto rapidamente all’immediato isolamento dei positivi. Gli stessi non presentano sintomi particolari e le loro condizioni non destano preoccupazione. Attraverso il lavoro sinergico con C.O.C. – Centro Operativo Comunale – e ASL, abbiamo effettuato con urgenza e in tempi brevissimi una mappatura chiara, tale da consentirci di mettere in campo tutte le misure utili ad arginare il pericolo contagio. Inoltre, come massima Autorità sanitaria sul territorio, ho chiesto immediatamente al Prefetto assistenza e presidio, attraverso le forze dell’ordine, per garantire il rispetto della quarantena obbligatoria.

Ripeto ancora che abbiamo bisogno della collaborazione di ogni singolo cittadino assumendo comportamenti responsabili. Le unità a disposizione delle Forze dell’Ordine non sono sufficienti a garantire un presidio fisso ad ogni angolo della Città, pertanto prevale il buon senso di ognuno di noi. Le norme possono essere essere eluse, il virus NO. Il pericolo di contagio è ancora presente e non va assolutamente sottovalutato”.

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