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I fatti del giorno

Il Gay center chiede ‘giustizia’ per l’inqualificabile violenza su Maria Paola e Ciro

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gay center chiede giustizia


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Il Gay center chiede ‘giustizia’ per l’inqualificabile violenza su Maria Paola e Ciro.

 

“Quanto accaduto a Napoli, dimostra quanto siano duri i contesti che da tempo denunciamo con il nostro numero verde Gay Help Line 800 713 713 per questo serve una legge seria contro l’omotransfobia, che prevenga situazioni di questi tipo e che senza dubbi condanni le dichiarazioni che vedono l’omosessualità come una malattia o qualcosa di inferiore”.

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Lo ha dichiarato il portavoce di Gay Center e Responsabile Gay Help Line, Fabrizio Marrazzo commentando la morte La morte di Maria Paola Gaglione, 18enne di Caivano del Parco Verde, Napoli, una ragazza lesbica, non accetta dalla famiglia e maltratta e che ha finito la sua esistenza venerdì con lo speronamento del motorino da parte del fratello, ora agli arresti. Marrazzo ha poi contestato l’emendamento ‘Salva Opinioni Omofobe’, approvato dalla maggioranza, che, ha detto, “renderebbe queste espressioni lecite. Espressioni e pregiudizi per i quali Paola è stata uccisa.

Questo emendamento – ha aggiunto – va cambiato e vanno resi certi i supporti per i centri di protezione, da noi richiesto e previsti dalla legge contro l’omotransfobia, che potevano garantire una protezione e la libertà a Paola ed alla compagna, che ora la commissione bilancio sembra che li voglia ulteriormente limitare”.

“Chiediamo giustizia per Paola, – ha quindi concluso – perchè colpevole non è solo il fratello, ma anche gli altri familiari che la hanno maltrattata ed hanno consentito quanto accaduto senza proteggerla e senza denunciare”.

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Calcio Napoli

Napoli, è ufficiale lo stadio si chiama Diego Armando Maradona

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Stadio diego armando maradona
foto di repertorio (facebook)

Da oggi a Napoli c’e’ lo stadio Diego Armando Maradona. La Giunta del Comune di Napoli ha approvato la delibera proposta dal sindaco, Luigi de Magistris e dall’assessore alla Toponomastica, Alessandra Clemente.

L’atto e’ stato firmato all’unanimita’. L’impianto di Fuorigrotta non si chiama piu’ dunque ‘San Paolo’ ma ‘Stadio Diego Armando Maradona’. Nell’atto l’amministrazione ricorda Maradona come “il piu’ grande calciatore di tutti i tempi che con il suo immenso talento e la sua magia ha onorato per sette anni la maglia del Napoli, regalandole i due scudetti e altre coppe prestigiose e ricevendo in cambio dalla citta’ amore eterno”.

Stadio diego armando maradona

“Maradona – si legge nella delibera – ha incarnato il simbolo di riscatto di una squadra alla quale, negli anni più bui, ha dimostrato che è possibile rialzarsi, vincere e trionfare, offrendo al tempo stesso un messaggio di speranza e di bellezza all’intera città perché, attraverso le vittorie calcistiche del fuoriclasse argentino a vincere non è stata soltanto la squadra del Napoli, ma l’intera città, che si identifica pienamente in lui; sempre dalla parte dei più deboli e della gente comune, Maradona ha combattuto i pregiudizi e le discriminazioni di cui erano ancora oggetto i napoletani all’interno degli stadi, diventando idolo dell’intera città, che gli ha perdonato anche le debolezze e le fragilità dell’uomo che mai hanno offuscato la grandezza del campione”.

De Magistris nella sua delibera sottolinea anche di aver conferito a Diego Armando Maradona, nel 2017, la cittadinanza onoraria, quale pubblico attestato della profonda ammirazione e riconoscenza da parte della città e che “mai nessuno è riuscito ad immedesimarsi in modo così completo nel corpo e nell’anima di Napoli, con la quale el pibe de oro ha condiviso la genialità e l’unicità, ma anche la sregolatezza e i tormenti che lo hanno reso vero figlio della città. “; anche la Giunta comunale ricorda il grande campione scomparso come il figlio di questa città venuto da lontano che ci ha iscritto nella storia e che è scritto nella storia di questa città ” e ricorda anche la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle sue esequie.

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Angri

Angri, neonata muore per malnutrizione: aperta un’inchiesta

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Angri neonata malnutrizione
foto di repertorio

Angri, neonata muore per malnutrizione: aperta un’inchiesta.

La Procura di Nocera Inferiore indaga sulla morte di una neonata di 29 giorni avvenuta ieri all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La piccola sarebbe morta per malnutrizione, secondo quanto riferisce il quotidiano “Il Mattino”. I genitori, entrambi originari della zona e residenti ad Angri, avrebbero portato la bimba in ospedale alcuni giorni fa quando però era ormai già in condizioni disperate. I medici del pronto soccorso sono riusciti a stabilizzarla, disponendo il ricovero in terapia intensiva. la bimba ha resistito fino a ieri mattina, quando il suo cuore ha smesso di battere.

Sull’accaduto indagano i Carabinieri coordinati dalla Procura di Nocera Inferiore e dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Salerno. Per adesso i genitori della bimba non sono stati iscritti nel registro degli indagati. La Procura nocerina ha disposto l’autopsia.

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