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Cronaca

Caivano, ha ucciso la sorella ‘perché gay’ e poi ha picchiato la compagna trans: è in carcere

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E’ in carcere con l’accusa di omicidio e violenza privata aggravata da omofobia, Antonio Gaglione di 25 anni abitante al parco Verde a Caivano.

 

Ha confessato di aver ucciso la sorella Maria Paola dei 22 anni “colpevole” di avere una relazione gay con un’altra ragazza, una trans di nome Ciro. Lo sconcertante episodio è avvenuto la notte scorsa.  Ed ha dei retroscena e un finale inconcepibili. Per lui è la famiglia quella relazione erano “un’onta” da eliminare in un quartiere difficile come il parco verde di Caivano dove il malaffare e la camorra continuano a farla da padrona. La notte scorsa Antonio ha deciso di dare una “lezione a quelle due lesbiche” (queste le parole usate nelle sua confessione).

Si è messo in sella al suo scooter sapendo che la sorella e la sua compagna sarebbero andate, pure loro su uno scooter, verso Acerra (paese originario dell’altra ragazza). Le ha inseguite e arrivati in via Etruschi le ha speronate con violenza facendole cadere. Ma sorella si è schiantata con violenza contro una recinzione ed è morta sul colpo. La compagna invece ha riportato alcuni traumi. Antonio, con una rabbia fuori dal comune, si è scagliato contro la ragazza ferita picchiandola e urlandole contro frasi irripetibili, senza nemmeno degnare di una sguardo la sorella morto.

Poi si è allontanato come se nulla fosse accaduto. Sul posto sono arrivati i soccorsi e i carabinieri. La ragazza ferita è stata trasportata alla clinica villa dei Fiori di Acerra. Antonio senza scomparsi ha confessato e anche in questo caso utilizzando parole irripetibili verso le due ragazze “colpevoli” di voler vivere la loro vita, il loro amore e la loro felicità in una città difficile.

 

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Campania

Controlli della Polfer nelle stazioni ferroviarie della Campania: denunce e arresti

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4.865 persone identificate, di cui 960 risultate con precedenti di polizia, 6 persone arrestate, di cui una destinataria di mandato di arresto europeo, 10 persone indagate, 320 pattuglie impegnate negli scali e a bordo treno, oltre 100 i convogli scortati sia sulle tratte regionali che su quelle a lunga percorrenza.

Questi i risultati dei servizi straordinari messi in campo dalla Polizia Ferroviaria di Napoli, nella settimana dal 21 al 27 u.s., nelle principali stazioni ferroviarie campane.

In relazione al prevedibile maggior aumento di pendolari, dovuto alla riapertura delle scuole ed all’introduzione delle più restrittive misure di contenimento del contagio da Covid-19, il Compartimento PolFer di Napoli ha pianificato, nella scorsa settimana, una serie di attività finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati e delle attività illecite in ambito ferroviario, nel corso della quale si è svolta anche l’operazione denominata “Alto Impatto”, presso la stazione ferroviaria di Napoli Centrale, disposta dal Dipartimento di P.S., in contemporanea in tutte le principali stazioni ferroviarie italiane, allo scopo di contrastare ogni forma di attività illecita e prevenire possibili azioni terroristiche o eversive, soprattutto in questo particolare momento di congiuntura internazionale.

Nella stazione di Torre Annunziata una pattuglia della Polizia Ferroviaria è intervenuta per la segnalazione di una persona molesta, un giovane olandese di 33 anni, a bordo del treno metropolitano 21260. Gli agenti hanno proceduto ad un controllo di polizia dal quale è risultato un mandato di arresto europeo per tentato omicidio, emesso dall’Autorità Giudiziaria olandese. L’arrestato è stato poi associato alla casa Circondariale di Napoli Poggioreale e posto a disposizione delle Autorità.

Nella stazione di Napoli Centrale è stato arrestato per rapina e lesioni aggravate un cittadino di nazionalità marocchina, 36 anni, senza fissa dimora. Fermato dagli Agenti Polfer all’interno di una libreria, a seguito di un furto di un paio di cuffie, l’extracomunitario, per sfuggire all’arresto, si è scagliato con violenza contro gli addetti alla vigilanza e contro i poliziotti. Il ladro, gravato da precedenti specifici, violento e già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi tratto in arresto e giudicato per direttissima innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Napoli.

Gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Ferroviaria di Napoli hanno arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un pregiudicato del napoletano, a seguito di una mirata attività info-investigativa, finalizzata a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle immediate adiacenze della Stazione Centrale.

2 ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dalla Polfer in due diverse operazioni. La prima in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano a carico di un pregiudicato, di 57 anni, napoletano, per l’espiazione di una pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione per reati di ricettazione, contraffazione e frode nell’esercizio del commercio. La seconda in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli a carico di un ventenne extracomunitario, originario del Ghana e stabilmente residente nel beneventano, per un reato di rapina aggravata commesso a Papoli nel 2018.

Un giovane marocchino, di 27 anni, è stato tratto in arresto per furto aggravato e possesso illegale di armi dagli agenti del Settore Operativo di Napoli Centrale dopo aver consumato un furto di alcune bottiglie di liquore all’interno del supermercato ubicato all’interno della stazione ferroviaria e trovato in possesso di un coltello a punta e un paio di forbici all’atto della perquisizione.

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