La grande paura provocata dalla terra che trema sembra concedere una tregua nel cuore della caldera flegrea, permettendo un progressivo e atteso ritorno alla normalità per la popolazione locale. Il violento sciame sismico che ha tenuto sotto scacco l’intera area durante la mattinata è stato dichiarato ufficialmente concluso dalle autorità cittadine, che hanno completato un monitoraggio straordinario su tutto il territorio. La notizia più attesa, in particolare dalle migliaia di famiglie della zona rimaste col fiato sospeso, riguarda la ripresa delle attività didattiche, sospese precauzionalmente subito dopo le scosse più intense per permettere le verifiche statiche.
A fare il punto della situazione e a rassicurare l’opinione pubblica è stato direttamente il primo cittadino di Pozzuoli, Gigi Manzoni, che ha affidato a un comunicato ufficiale sui propri canali social il bilancio delle concitate ore post-terremoto. Il sindaco ha spiegato l’esito dei controlli strutturali eseguiti a tempo di record dalle squadre d’emergenza, annunciando la riapertura dei cancelli per la mattinata di domani: «Si è concluso lo sciame sismico di questa mattina e non registriamo danni. Ci siamo appena riuniti, alla presenza dell’assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, per fare il punto della situazione: i nostri tecnici e quelli di città Metropolitana hanno completato accurati sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici e non è stata riscontrata alcuna criticità. Per questo motivo, domani tutte le scuole di Pozzuoli riapriranno regolarmente».
L’asse tra l’amministrazione comunale puteolana e la Protezione Civile della Regione Campania resta comunque solidissimo e orientato alla massima cautela. Nonostante l’esito totalmente negativo dei sopralluoghi eseguiti negli istituti di ogni ordine e grado del territorio, la macchina organizzativa locale non abbassa minimamente la guardia a causa della complessa e imprevedibile evoluzione del fenomeno bradisisminco. Le parole finali dello stesso sindaco Manzoni hanno confermato che lo stato di allerta e di presidio del territorio resta ai livelli massimi, specificando che il Centro Operativo Comunale resterà attivo per monitorare costantemente la situazione ed essere pronti a intervenire in caso di nuove emergenze telluriche.






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