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Campania, oggi 253 nuovi positivi al coronavirus con 7600 tamponi

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Campania, oggi 253 nuovi positivi al coronavirus con 7600 tamponi.

 

“Oggi dal punto di vista dei positivi che quotidianamente individuiamo, siamo in una situazione più grave di quella che avevamo a marzo, aprile e maggio”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso di una diretta Facebook. I nuovi casi di positività al coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania, ha spiegato De Luca, “sono 253 con 7.600 tamponi fatti e con una percentuale di positivi del 3,38%. Abbiamo 371 persone ricoverate per ricoveri ordinari, abbiamo 552 posti letto disponibili per pazienti Covid. Complessivamente come Regione Campania abbiamo la possibilità di arrivare in tempi brevissimi a 940 posti letto per pazienti Covid non gravi.
In 24 ore 253 positivi su 7.579 tamponi, due decessi: questi i dati del bollettino di oggi dell’Unita’ di crisi regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologia da Covid-19 in Campania. Il totale dei positivi e’ di 11.355 unita’; quello dei tamponi e’ di 566.837. I guariti del giorno sono 150.

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Il dato è gestibile, ma dobbiamo lavorare a quello che succede tra 10 giorni e, secondo le previsioni, da qui al 21 ottobre avremo altri 5mila contagi positivi, quindi dobbiamo calcolare un 10% di ricoveri rispetto al numero dei positivi. Da qui a metà ottobre la situazione sarà delicata e richiederà la massima attenzione per garantire un posto letto per un paziente Covid non grave nei nostri ospedali. In queste ore stiamo lavorando per garantire il raggiungimento di questo obiettivo e arriveremo ad avere sostanzialmente mille posti letto Covid disponibili. Ovviamente, se la situazione diventerà drammatica, troveremo altri posti letto facendo l’unica operazione possibile: rinviando gli interventi ordinariamente previsti”.

“Il picco lo avremo tra fine ottobre e inizio novembre. Ci stiamo preparando e vi sto dicendo e cose che vi ho detto perche’ ho in testa questa previsione che mi hanno portato stamattina. Oggi sforzo straordinario di controllo sul territorio o avremo momenti davvero difficili per le nostre famiglie”. Ha spiegato ancora il presidente della Campania Vincenzo De Luca.

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A Napoli in centinaia in strada contro il coprifuoco al grido di ‘Libertà’

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A Napoli in centinaia in strada contro il coprifuoco al grido di ‘Libertà’.

 

Monta la protesta a Napoli contro il ‘coprifuoco’. Nei violi del centro storico intorno all’orientale centinaia di persone nell’Ultima mezz’ora hanno bloccato anche la circolazione pedonale. Il flash mob era stato rilanciato sui social e cosi’ in marcia da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l’universita’ Orientale di Napoli. Una diretta su Facebook degli “Insorgenti” incita alla ribellione civile contro l’ipotesi di lockdown avanzata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Ci sono due striscioni in cima a un corteo: “tu ci chiudi e tu ci paghi”, e poi “contro De Luca”.

 

Sono anche stati accesi dei fumogeni. “A salute e’ a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe”, recita un altro grande striscione. I manifestanti stanno per partire in corteo per le vie del centro, ma i cortei sono attualmente vietati dall’ordinanza della Regione Campania.Blocco stradale anche nel quartiere di Chiaiano, nei pressi della stazione della metropolitana.

Il corteo di diverse centinaia di persone, quasi tutti giovani, ha attraversato tutto il centro storico di Napoli e si sta dirigendo verso la sede della Regione Campania. I manifestanti hanno attraversato piazza Municipio e piazza Plebiscito scandendo cori contro De Luca. Fino alle 22,55  il corteo, vietato dall’ordinanza regionale in vigore, non ha incrociato forze dell’ordine. La folla era ancora in strada ì a cinque minuti dalla 23, orario in cui scatta il coprifuoco con il blocco totale della mobilita’ in vigore da questa sera. I manifestanti hanno usato anche fumogeni e stanno protestando al grido di “libertà libertà”.

Petardi, fumogeni, forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Tensione e atti violenti davanti alla sede della Regione Campania a Napoli in via Santa Lucia dove e’ in atto una delle manifestazioni contro il ‘coprifuoco’ alle 23 e l’ipotesi di lockdown ventilata dal presidente della giunta Vincenzo de Luca. Carica della polizia in via Orsini a Napoli contro i manifestanti che questa sera sono scesi in piazza per dire “no” alla misura del lockdown annunciata dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Momenti di fortissima tensione tra manifestanti e forze dell’ordine in via Santa Lucia, alle spalle della sede della Regione Campania. Il corteo contro le misure restrittive anti Covid si e’ ingrossato ulteriormente lungo il percorso, e ha trovato uno sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare, all’altezza dell’incrocio con via Santa Lucia hanno cominciato a lanciare bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine colpendo anche una camionetta dei carabinieri. I manifestanti hanno cominciato a correre verso la sede della Regione, e contro di loro c’e’ stato un fitto lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine.

“Non ci sta uccidendo il Covid, ci state uccidendo voi”, urlano alcuni manifestanti. “Non vi scontrate con il popolo”, pregano alcuni dimostranti gli agenti delle forze dell’ordine. La tensione e’ ancora alta, anche se gli atti violenti sono momentaneamente cessati. Tra i presenti anche esponenti di collettivi e attivisti no global. “E’ anticostituzionale, e’ una dittatura”, grida un uomo. Il traffico di auto ancora intenso e’ in tilt. Qualche manifestante si dissocia da chi ha gettato bottiglie e petardi contro le forze dell’ordine. Dalle forze dell’ordine anche l’uso di lacrimogeni. Aggredita una troupe televisiva di SkyTg24.Operatore e giornalista sono stati rincorsi per i vicoli e malmenati.

I manifestanti del fash mob hanno poi sfilato in corteo lungo corso Umberto, molti senza mascherine, preceduti e seguiti da scooter e auto con clacson strombazzanti, anche perche’ causano intralci al traffico, urlando frasi di protesta. L’obiettivo e’ di sfilare poi verso la sede della Regione. “De Luca, De Luca va aff…” e’ uno degli slogan piu’ scanditi.

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