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Campania

Respira Capri: in dono 3000 mascherine ai turisti che soggiorneranno negli alberghi dell’isola

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Respira Capri: è l’iniziativa lanciata dall’Amministrazione Comunale di Capri e Federalberghi Isola di Capri per distribuire nel week end 3000 mascherine ai turisti che soggiorneranno negli alberghi dell’isola.

L’iniziativa nasce dopo l’ordinanza del Comune di Capri che impone l’uso della mascherina nelle aree del centro storico in tutti i week end, dalle ore 18 alle ore 4 del mattino successivo fino a metà settembre.

L’iniziativa è stata ideata per consentire quindi l’ingresso in Piazzetta, nelle strade dello shopping di Capri e dei luoghi di ritrovo agli ospiti che raggiungeranno l’Isola azzurra per il week end, sprovvisti o scarsamente dotati del dispositivo sanitario di sicurezza.

“Respira Capri è un invito a vivere la nostra isola anche attraverso lo schermo di sicurezza della mascherina nelle ore in cui l’uso del dispositivo è reso obbligatorio, a salvaguardia della salute collettiva, di isolani e degli stessi turisti – spiega Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi Isola di Capri – Dai rilievi effettuati dalle forze dell’ordine lo scorso week end, il primo per il quale era valida l’ordinanza, abbiamo notato un grande spirito collaborativo dei turisti ma c’è comunque chi arriva a Capri all’oscuro delle direttive delle amministrazioni.

Le mascherine distribuite da Federalberghi vogliono far si che chiunque possa essere in grado di circolare senza limiti anche la sera, di sentirsi veramente a Capri e di respirare Capri, vivere il suo centro storico, i luoghi più iconici e partecipare alla movida serale”.

Le 3000 mascherine, brandizzate con lo slogan “Respira Capri”, saranno distribuite agli ospiti direttamente in hotel con le indicazioni sui luoghi e gli orari in cui l’uso è obbligatorio.

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Napoli e Provincia

PD Napoli: ok al dialogo coi 5 Stelle

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“Siamo piu’ deboli in consiglio regionale della Campania non solo perche’ il Pd ha meno rappresentanti ma perche’ ai nostri consiglieri sono succeduti altri di segno assai lontano dal nostro. C’e’ anche un segno della composizione della nuova giunta che ci fa male”. Lo ha detto il presidente del Pd di Napoli, Paolo Mancuso, nel corso della direzione provinciale dem a Napoli. “Forse – ha aggiunto – avremmo dovuto gridare piu’ forte le conseguenze della combinazione della legge elettorale” Mancuso ha parlato al termine della direzione provinciale del Pd che ha assunto, approvandole, le tre proposte del segretario provinciale con il no alle primarie per la scelta del candidato sindaco a Napoli, l’apertura all’accordo con il Movimento Cinque Stelle per Palazzo San Giacomo e la richiesta di convocazione della direzione regionale. Mancuso ha affrontato anche alcuni nodi del Pd di Napoli, come la vicenda di Pompei che ha portato il partito a togliere il simbolo a Carmine Lo Sapio, poi eletto sindaco con liste civiche. “Lo spiego chiaramente – ha detto Mancuso – a Pompei il Pd ha un segretario cittadino il cui figlio ha fatto cadere l’amministrazione di centrosinistra, senza alcuna consultazione con il Pd. Lo stesso segretario ha promosso se stesso per la successione, ma abbiamo visto che lui e i suoi compagni di strada non sono adeguati per motivi personali e politici alla candidatura. E cosi’ anche con discussioni dirette con quella componente si e’ scelta strada diversa. C’erano elementi formali che la scelta di quella candidatura potesse essere del Pd ma cosi’ non e’ stato, e’ stata scelta del Pd di Napoli e non del Pd regionale della Campania. Dovremmo cercare risposte a questo”.

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