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Cronaca

Lite in una discoteca a Misano Adriatico: 2 milanesi accoltellati da 4 giovani napoletani. Arrestati

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Lite in una discoteca a Misano Adriatico: 2 milanesi accoltellati da 4 giovani napoletani. Arrestati.

E’ degenerata in un accoltellamento una lite tra due gruppi di ragazzi milanesi e napoletani questa mattina all’alba, intorno alle 6, in una discoteca del Riminese. Due ragazzi sono rimasti feriti anche se non versano in condizioni particolarmente gravi.

L’episodio e’ avvenuto nella discoteca Villa delle Rose di Misano Adriatico, locale che a inizio agosto era stato chiuso per cinque giorni come misura accessoria alla contravvenzione di 800 euro per assembramenti. Da una prima ricostruzione dei carabinieri di Riccione, che indagano, la lite sarebbe scoppiata vicino al bagno della discoteca. Qualcuno avrebbe estratto un coltello e due giovani sono rimasti feriti: il piu’ grave – ma non in pericolo di vita – e’ stato portato all’ospedale di Rimini, mentre l’altro al nosocomio di Riccione.

Al termine di indagini lampo sono stati arrestati per il reato di rissa quattro ragazzi di eta’ compresa tra 19 e 25 anni tutti napoletani e protagonisti della violenta lite questa mattina intorno alle 6 nella discoteca Villa delle Rose di Misano Adriatico, in provincia di Rimini.. Due giovani sono accusati anche di lesioni personali e porto abusivo di arma. Oltre ai quattro, altri due ragazzi coinvolti nella rissa sono stati denunciati in stato di liberta’.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Misano, il litigio sarebbe scoppiato nei bagni del locale per futili motivi. I due accoltellati hanno 20 e 21 anni, milanesi, gia’ dimessi con prognosi fino a 8 giorni per ferite da taglio solo per uno di loro. I ragazzi che hanno sferrato le coltellate hanno 19 e 25 anni, napoletani. Tutti e quattro sono in carcere in attesa di convalida.

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Avellino e Provincia

Acquistavano carburante nell’Est Europa per evadere le tasse: 8 arresti e sequestri

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Gli uomini della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria della Guardia di Finanza di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 8 soggetti, e ad un decreto di sequestro preventivo per equivalente, per un ammontare complessivo pari ad euro 8.982.018,12.

I provvedimenti sono stati emessi dal GIP presso il Tribunale di Napoli Dott. Saverio Vertuccio, su richiesta del Sost. Proc. Dott. Sergio Raimondi della Procura partenopea, III Sezione Reati Finanziari.
L’attività investigativa, denominata operazione “Atterraggio Italia”, ha permesso di ricostruire una strutturata associazione a delinquere dedita all’emissione di fatture false. I componenti del sodalizio avevano costruito un sistema di frode “carosello” che prevedeva l’interposizione, nelle transazioni commerciali, di “società cartiere” che hanno consentito loro di evadere l’Iva per l’importo sopra indicato.
In questo modo, gli indagati potevano acquistare ingenti partite di carburante da rivenditori siti in Croazia e Slovenia ed, evitando il pagamento dell’imposta, vendevano il prodotto ai clienti finali a prezzi molto bassi. Questi ultimi, di conseguenza, riuscivano a praticare prezzi “alla pompa” fuori mercato.

Al termine delle indagini sono state accertate fatturazioni per operazioni soggettivamente inesistenti, nei confronti di 7 società riconducibili al sodalizio criminale disarticolato e 47 destinatarie dei prodotti, per un imponibile pari ad € 41.522.594,23 ed un’imposta IVA sottratta all’erario pari ad € 8.982.018,12.
Le indagini hanno portato alla luce investimenti effettuati in territorio rumeno nel campo immobiliare ed anche nel settore del commercio dei prodotti petroliferi. In particolare, sono stati accertati rilevanti interessi economici di due indagati a Cluj Napoca, principale città della Transilvania.
Infine, è stato appurato che tre dei soggetti indagati risultano tuttora percettori del reddito di cittadinanza. L’attività condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, evidenzia, ancora una volta, l’efficacia dell’attività di contrasto all’evasione fiscale, perpetrata dalle consorterie criminali.

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Cronaca Napoli

Napoli, evade dai domiciliari, arrestato 27enne al Rione della Bussola

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napoli evade dai domiciliari

Ieri sera gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via della Bussola hanno notato due uomini che stavano confabulando tra loro e che, alla loro vista, si sono allontanati entrando uno in uno stabile mentre l’altro ha continuato la fuga in strada.

I poliziotti hanno raggiunto e bloccato il primo in un appartamento dell’edificio accertando che è sottoposto al regime degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti e detenzione abusiva di armi; l’uomo, Gennaro De Stefano, 27enne napoletano, è stato arrestato per evasione.

Poco distante, inoltre, gli operatori hanno fermato il secondo fuggitivo che è stato trovato in possesso di un involucro contenente hashish e per tale motivo sanzionato.
Infine, entrambi sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché erano in strada oltre l’orario consentito.

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