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Italia

Scossa di terremoto di magnitudo 4.2 al confine Italia e Slovenia

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Scossa di terremoto di magnitudo 4.2 al confine Italia e Slovenia.

Un terremoto di magnitudo 4.2 e’ avvenuto al confine tra Italia e Slovenia alle 04:50:57 ora italiana ad una profondita’ di 7 km. L’evento e’ stato localizzato dalla Sala Sismica dell’Ingv di Roma. I comuni italiani entro 20 km dall’epicentro, tutti in provincia di Udine, sono Taipana, Pulfero, Drenchia, Savogna, Resia, Grimacco e Chiusaforte.

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Acerra

Maradona: la partitella nel fango ad Acerra con gol di mano

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La mano di Dios si stava riscaldando. Prima ancora di beffare l’Inghilterra, Diego Armando Maradona provo’ a segnare “di mano” ma la rete gli fu annullata.

Era il 1985 e l’argentino accetto’ di giocare una partita di beneficenza ad Acerra nel Napoletano, per raccogliere fondi per un bambino malato. Ferlaino non gli diede l’ok per timore s’infortunasse, Diego, la gioco’ lo stesso, pago’ di tasca proprio a 12 milioni dell’assicurazione e si cambio’ in macchina, nel piazzale antistante un campetto di periferia, circondato dai tifosi. Diede spettacolo, come sempre. Pioveva il campo era un pantano e lui provo’ a segnare di mano. ”Gli annullai un gol fatto con la ‘manita de Dios’ , ma lui riconobbe l’errore e a fine partita si congratulo’ con me”.

Pasquale Castaldo, ex arbitro Figc, ed ex vigile urbano ad Acerra, ricorda benissimo la partita di beneficenza che vide in campo Diego Armando Maradona ed altri giocatori del Napoli, tra cui Pietro Puzone, che era tra gli organizzatori del match, per consentire ad un piccolo compaesano di effettuare un delicato intervento agli occhi. ”Maradona fece gol – ricorda Castaldo, oggi 64enne – e io ero in buona posizione, lo vidi che tiro’ dentro la palla con la sua ‘manina’. Fischiai, e pensarono tutti al fuorigioco, ma io gli feci segno con la mano, e lui mi diede ragione”. “A fine partita – racconta ancora l’ ex arbitro – Diego si congratulo’ con me. Fu una partita che non dimentichero’ mai. Ho raccontato questa storia ai miei figli prima ed ai miei nipoti poi, che portero’ sempre nel cuore. Sono tifoso del Napoli da sempre e per me e’ stato un sogno poter dirigere una partita con Maradona in campo”.

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Calcio Napoli

Maradona, Antonella Clerici: ‘Talento incredibile con un dolore dentro’

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“All’esame da giornalista ho fatto lo scritto su di lui: mi ha sempre affascinata il fatto che fosse un talento straordinario con un dolore dentro”, ha detto Antonella Clerici ricordando oggi Diego Armando Maradona, chiudendo la conferenza stampa di presentazione di The Voice Senior, programma che dal 27 novembre condurra’ in prima serata su Rai1.

“Anche oggi abbiamo tanti campioni nel calcio, ma tutti hanno una squadra intorno, lui invece era il centro della squadra”, ha proseguito la conduttrice. Commosso anche il ricordo di Gigi D’Alessio, uno dei cinque giudici (con Loredana Berte’, Clementino, Al Bano e sua figlia Jasmine) del talent dedicato a cantanti over 60: “Siamo in lutto, era uno di famiglia. Ci siamo conosciuti nel 1987, l’ultima volta l’ho sentito il giorno del suo compleanno. Abbiamo fatto tante cose insieme, per me e’ un lutto grave cosi’ come lo e’ per il mondo del calcio. Di lui posso dire che ha sempre subito una pressione molto forte, e come tutti i piu’ grandi era un uomo solo”, ha detto il cantante napoletano.

“Maradona e’ piu’ vivo che mai, non puo’ morire”, ha commentato Loredana Berte’, “ho un ricordo bello di Diego, ho cantato per lui e per la squadra dopo il primo scudetto del Napoli. Poi siamo rimasti amici, e quando passava per Milano veniva a casa mia e giocavamo a calcio balilla”. “E’ il nostro Dio”, ha detto Clementino, “sono onorato di abitare a pochi km dallo Stadio Armando Maradona”. “L’ho incontrato per la prima volta all’aeroporto di Fiumicino nel 1979, poi ci siamo visti altre volte, tra cui in Cecenia, in una bella serata piena di campioni”, ha detto infine Al Bano, “di lui mi ha colpito l’umanita’, e quell’unione di genio e sregolatezza”.

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