Sarno, manifestazione ambientalista per protestare contro l’inquinamento del fiume. Verdi: “i risultati cominciano ad arrivare. Bisogna mettere fine al fenomeno dell’inquinamento criminale prima che sia troppo tardi.”Durante la giornata del 28 giugno nel comune di Sarno si è tenuta una manifestazione ambientalista, organizzata dalle associazioni Spartacus e Briganti Sarrastri, per ripulire le acque del Rio palazzo, affluente del fiume Sarno. I volontari armati di guanti, secchi e determinazione si sono immersi nel canale ed hanno raccolto circa due quintali di spazzatura. Come da rito, poi i protagonisti dell’iniziativa si sono tuffati del canale per lanciare un messaggio di speranza contro l’inquinamento del fiume. “Ogni anno si svolge questa manifestazione a Sarno il cui scopo è appunto sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi derivanti dall’inquinamento del fiume. Il Sarno, nel suo punto di origine, si mostra ancora pulito ed è lungo il percorso, bastano poche centinaia di metri, che viene inquinato dalle reti fognare e dagli sversamenti illeciti delle aziende. Qualche giorno fa proprio a Sarno è stato coperto uno sversamento di petrolio in alcune caditoie. Noi chiediamo pene severissime per le aziende che sversano liquami in modo illegale nel fiume, e abbiamo notato che finalmente ci sono state diverse sanzioni e denunce, ora bisogna proseguire a testa bassa. Dobbiamo lavorare tutti affinché in breve tempo quello del tuffo nel fiume non sia solo un atto simbolico ma possa diventare una possibilità reale lungo tutto il corso del Sarno. Bisogna essere tutti uniti e compatti per vincere questa battaglia, bisogna mettere fine al fenomeno dell’inquinamento criminale prima che sia troppo tardi.” “-hanno dichiarato il Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli e Sofia Esposito, responsabile dei Verdi a Salerno e provincia.
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Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Un fiore sulla tomba invece di una torta da condividere in famiglia. Nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni, i familiari di Gaetano Russo si preparano a raggiungere il cimitero per ricordarlo. Il panettiere, ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio all’interno della sua attività a Sarno, è morto mentre tentava…
Sarno piange Gaetano Russo, il panettiere ucciso: rabbia e lacrime ai funerali
Un silenzio carico di dolore, rotto solo dagli applausi e dalle lacrime. Sarno si è fermata per dare l’ultimo saluto a Gaetano Russo, il panettiere di 61 anni ucciso a coltellate la scorsa settimana all’interno del suo negozio di alimentari e panificio in piazza Sabotino. Nel pomeriggio il duomo di Episcopio si è riempito di persone arrivate per stringersi attorno alla famiglia e rendere omaggio a un uomo che in tanti ricordano per la sua gentilezza e disponibilità.
Sulle magliette bianche indossate da amici, conoscenti e semplici cittadini spiccava una scritta rossa, «Vogliamo giustizia per Gaetano», accompagnata dalla foto sorridente del commerciante. Un messaggio semplice e diretto, diventato il simbolo di una comunità scossa da una morte violenta che ha colpito nel cuore la quotidianità del paese.
REDAZIONE






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