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Cronaca Nera

Gragnano, ucciso come un boss ma era incensurato. E’ caccia ai killer dei Lattari

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Gragnano, ucciso come un boss ma era incensurato. E’ caccia ai killer dei Lattari. Le indagini sono serrate. E’ un rompicapo per gli inquirenti l’omicidio di , avvenuto l’altra sera, alle ore 21 a Caprile, frazione collinare di Gragnano. L’uomo risulta incensurato, tranne per qualche segnalazione per uso di spinelli.

Era un agricoltore, sposato e padre di due figli. Ma e’ stato trucidato davanti casa, al rientro dall’ora di jogging. Un delitto che ha lo stile di agguati riservati solo ai boss. Eppure Dello Ioio non aveva nulla nella sua vita da far pensare all’attivita’ dei narcos che si arricchiscono con le coltivazioni di canapa indiana.

L’uomo e’ stato ucciso con una fucilata, da un killer che si era nascosto nella boscaglia e che e’ sparito nel buio della notte. Sull’ennesimo omicidio dei Monti Lattari indagano i Carabinieri coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, pm Bianca Maria Colangelo, e nessuna pista e’ esclusa: dall’attivita’ legata alla coltivazione della cannabis indica, alla quale sono dediti i clan dei Monti Lattari, a una lite per motivi privati, a un delitto di natura passionale.

Sull’episodio e’ intervenuto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli commentando: ”Gli inquirenti dovranno far luce su questa vicenda ma e’ chiaro che Gragnano sembrerebbe diventata l’epicentro di una nuova ondata di violenza e criminalita’, a quanto pare, probabilmente, legata alla camorra. Non si puo’ lasciare che la criminalita’ prenda il sopravvento e si impossessi della citta’ spargendo sangue e violenza per le strade, lo Stato deve far sentire forte la sua presenza, occorre che legalita’, sicurezza e vivere civile vengano ripristinati. Chiediamo controlli a tappeto, indagini, condanne severe e presenza fissa delle forze dell’ordine sul territorio per mettere fine a questo fenomeno criminale”.

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Cronaca Nera

Ercolano, bomba alla rivendita di bibite: danni al furgone

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ercolano bomba

Ercolano, bomba alla rivendita di bibite: danni al furgone. Indagini dei Carabinieri sulla matrice dell’attentato.

 

Un ordigno artigianale e’ stato fatto esplodere questa mattina intorno alle 8.30 all’interno di una rivendita all’ingrosso e al dettaglio di bibite in via Luigi Palmieri, 50 a Ercolano. L’esplosione non ha provocato feriti ma ha danneggiato un furgone della ditta, parcheggiato all’interno della struttura. Sull’episodio indagano i Carabinieri della tenenza locale.

Il titolare è stato sentito a sommarie informazioni dai carabinieri e ha riferito di non aver ricevuto mai minacce ne richieste estorsive. I carabinieri stanno cercando elementi utili alle indagini per risalire agli attentatori anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere pubbliche e private della zona.

 

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Cronaca Napoli

Napoli, ferito per motivi di viabilità: muore un mese dopo in ospedale

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Era stato ferito l’8 agosto scorso a colpi di pistola dopo un banale litigio per motivi di viabilità e la notte scorsa Salvatore Marangio è morto all’ospedale San Giovanni Bosco.

 

La vittima, 34 anni originario del Buvero e legato al clan Contini, la notte in cui rimase ferito doveva essere agli arresti domiciliari.Gli investigatori, che sul posto della sparatoria ritrovarono 3 bossoli di una pistola calibro 9×21, stanno seguendo la pista della lite per motivi di viabilità ma non escludono altre legate proprio alla camorra e a un probabile “avvertimento” poi diventato omicidio.

Si stanno cercando i riscontri si una lite avvenuta poco prima della sparatoria con un giovane automobbilista pure lui legato al clan Contini. Ma l’omertà della zona non aiuta gli investigatori.

 

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