Seguici sui Social

Caserta e Provincia

Giostraio muore folgorato nel Casertano: aveva 23 anni

PUBBLICITA

Pubblicato

il

giostraio morto

Giostraio muore folgorato nel Casertano: aveva 23 anni, stava montando parco. Su incidente indagano carabinieri.

 

Un giostraio di 23 anni, Jason Zara, e’ morto ieri sera a Recale, nel Casertano, dopo essere rimasto folgorato da una scarica elettrica al parco giochi che stava montando in uno spazio adiacente a una delle piazze principali del paese. Sposato da appena sette mesi, il giovane e’ arrivato in fin di vita all’ospedale di Marcianise, dove e’ morto. Sulla vicenda indagano i carabinieri e la Procura di Santa Maria Capua Vetere per omicidio colposo contro ignoti, sebbene dai primi accertamenti sembra trattarsi di un tragico incidente.



Continua a leggere
Pubblicità

Attualità

Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani

Pubblicato

il

Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani.

Gli agenti del commissariato di Adria, nel Rodigino, hanno denunciato una banda di otto persone, tutte residenti nel Casertano, per “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”. I sette uomini e la donna sono accusati di aver derubato una pensionata polesana di 40mila euro che erano l’intero ammontare dei suoi risparmi. L’indagine della polizia adriese è scattata quando una pensionata ha denunciato il furto dal suo conto corrente.

La vittima aveva aggiunto che il suo telefono aveva smesso di funzionare e il suo gestore l’aveva informata che qualcuno, a suo nome, aveva denunciato lo smarrimento della sim, richiesto l’attivazione e la consegna di una nuova scheda. Gli investigatori hanno subito pensato che si trattasse di una ‘sim swap’, ossia una frode informatica iniziata mediante un attacco hacker finalizzato a carpire i dati bancari ed anagrafici della titolare del conto bancario e i codici dell’home banking.

LEGGI ANCHE  Lite sfocia in omicidio a Casola: ucciso uomo di 44 anni

E’ scatta così la ricerca del negozio di telefonia coinvolto (involontariamente) nella frode e, una volta trovatolo, sono state passate al setaccio le immagini di video sorveglianza. Parallelamente sono stati individuati gli sportelli bancari dove i malviventi avevano effettuato i prelievi. Le immagini acquisite sono state comparate per dare un volto ai truffatori, che sono stati rintracciati anche nell’archivio fotosegnaletico della polizia.

Infine, su delega della procura distrettuale di Napoli, competente per materia e territorio, sono stati eseguiti otto decreti di perquisizione personale e domiciliare, con contestuale avviso di garanzia, ai danni di altrettanti indagati, tra cui una donna, quasi tutti con precedenti specifici. Durante le perquisizioni, sono stati trovati i computer utilizzati per la truffa e carte di debito e credito adoperate per compiere le frodi. La banda è stata quindi accusata di “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”.

Continua a leggere

Le Notizie più lette