Brucia un’azienda di rifiuti di Sant’Antonio Abate, nel napoletano. Borrelli: “Troppi roghi dopo il lockdown. Servono più controlli. Abbiamo chiesto all’Arpac di monitorare l’aria di quella zona”.
Nella notte tra il 15 ed il 16 giugno è divampato un incendio di vaste proporzioni in un’azienda di rifiuti di Sant’Antonio Abate, nel napoletano.
Potrebbe interessarti
Brusciano, la guerra delle bombe non si ferma: ordigno esplode sotto auto di un 39enne
Nola, sequestrati pappagalli CITES e tartarughe invasive
Giugliano , raffica di controlli interforze: identificate 124 persone e sequestrati veicoli
Rapina alla Deutsche Bank di Caserta, quattro estradati dalla Bosnia
Dalle fiamme si sono sprigionate densissime nubi nere di fumo che hanno sprigionato un odore nauseabondo. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti i Vigli del Fuoco che sono riusciti, con diverse difficoltà, a domare le fiamme.
“Dopo il lockdown sono stati numerosi e di varia natura, alcuni molto sospetti, gli incendi che hanno colpito il nostro territorio. Si tratta di un fenomeno inquietante, i danni economici ed ambientali provocati da questi roghi cominciano ad essere molto preoccupanti, per questo chiediamo più controlli soprattutto per capire se sono di origine dolosa. Abbiamo inviato all’Arpac una richiesta per monitorare il livello di inquinanti presenti nell’atmosfera in quella zona, occorre capire l’entità del danno ambientale.”- ha dichiarato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti