“A meno di due settimane dai funerali del collega Pasquale Apicella, ecco la prima scarcerazione. Non posso che unirmi al dolore della moglie e di tutta la sua famiglia, esprimendo la mia più totale indignazione”.
Così Franco Maccari, vicepresidente nazionale della Federazione Sindacale di Polizia , commenta la scarcerazione disposta dal tribunale del Riesame di Napoli per uno dei quattro rom finiti in cella dopo lo scontro tra auto, durante la fuga successiva a un tentato furto, costato la vita all’agente Apicella. Secondo quanto emerso davanti al Riesame, il rom scarcerato non sarebbe stato a bordo dell’auto su cui gli altri tre stavano fuggendo – e che poi ha causato la collisione con la vettura della Polizia di Stato – ma si era allontanato a piedi.
“Il soggetto scarcerato – prosegue Maccari – è accusato di favoreggiamento, mentre gli altri tre componenti della banda sono rimasti in carcere con l’accusa di omicidio volontario, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Lui adesso potrà fare rientro a casa, mentre due bimbi piccoli non vedranno mai più rientrare in casa il loro papà. Tutto questo non può restare impunito, lo Stato avrebbe dovuto dare un segnale forte assicurando alla famiglia del collega che chi ha sbagliato riceverà la giusta pena”.
La Suprema Corte ha messo la parola fine e quindi stabilendo che le condanne nei confronti degli assassini dell'agente di polizia di Napoli, Pasquale Apicella, sono definitive. Diventa definitiva la condanna per i tre banditi che speronarono e uccisero l'agente Pasquale Apicella, colpito a morte mentre provava a bloccare i rapinatori che avevano svaligiato un…
Un gruppo di ladri di origine nomade si scagliarono con la loro auto contro la vettura della polizia causando la morte di Pasquale Apicella
Fabricio Hadzovic, è stato condannato a 26 anni, Admir Hadzovic e Igor Adzovic, entrambi invece condannati a 18 anni di carcere.
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