Gragnano. C’è un fermato per l’assassinio del 17enne Nicholas Di Martino e del ferimento del 30enne Carlo Langellotti avvenuti la notte scorso nella centralissima via Vittorio Veneto.
Si tratta di un giovanissimo bloccato dalla polizia di Castellammare nella serata di ieri. In un primo momento il fermato si sarebbe mostrato collaborativo, poi davanti alle insistenti domande del magistrato avrebbe deciso di richiudersi nel silenzio. Ci sono le immagini delle telecamere che avrebbero ripreso la scena e ci sono le indagini classiche che lo avrebbero incastrato. Telefonate, chat, rapporti.
Ma nel mirino degli investigatori ci sono almeno altri sei giovani che avrebbero partecipato all rissa culminata in omicidio. Dietro ci sarebbero scontri per il traffico di droga. Ci sarebbe anche stata una lite la sera precedente a Castellammare. Poi le due bande si sarebbero dato appuntamento a Gragnano dove si è consumato l’omicidio.
18 anni di carcere all’assassino di Nicholas e in aula scoppia la rabbia della madre
“Vergognatevi, assassini. Siete dei mostri. Assassini andate via, avete ucciso mio figlio, un ragazzino di 17 anni", le sue grida alla lettura delle sentenza hanno scatenato il caos nell'aula del Tribunale di Napoli, tanto che la presidente è stata costretta a sospendere l'udienza. Ad essere allontanata dall'aula insieme con altri familiari è stata la mamma…
Nicola Carfora ancora detenuto nel carcere di Parma
Nicola Carfora 'o fuoco è ancora detenuto presso la casa di reclusione di Parma in regime di esecuzione pena. Come fa sapere il suo avvocato Monica Moscioni "è attualmente affetto da gravissime patologie, che lo rendono del tutto inabile allo svolgimento di qualsivoglia attività lavorativa e che, al più, potrebbero determinarne una condizione di incompatibilità…
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