E’ ufficiale: la maison Chanel ha deciso di non presentare la sfilata della collezione Cruise 2020/21 prevista per il 7 maggio a Capri. La decisione è arrivata proprio dopo che anche in Francia, Macron, ha deciso di attuare misure molto restrittive sulla mobilità al fine di arrestare la diffusone dell’epidemia del coronavirus Covid-19.
Il brand francese ha annunciato che in questo momento di incertezza e pericolo, legato alla diffusione del Coronavirus, la priorità è garantire la salute e il benessere dei dipendenti del marchio e degli invitati.
La maison sta già studiando modi alternativi per presentare la collezione Crociera a Capri, nel corso dell’estate, non appena l’emergenza da pandemia sarà rientrata. Hanno dichiarato a tal proposito il sindaco della Città di Capri, Marino Lembo ed il delegato al Turismo, Ludovica Di Meglio: “Comprendiamo l’esigenza della maison francese di ritardare l’evento, proprio per la tutela della salute collettiva, sia degli ospiti della nostra isola che dei cittadini capresi. Da parte di tutta l’amministrazione di Capri c’è massima disponibilità a concordare altre date volte alla realizzazione dell’evento, non appena l’emergenza sanitaria sarà rientrata. L’operosità dei nostri concittadini e del comparto imprenditoriale affinché questo happening, come altri di tale portata, possano realizzarsi non verrà mai meno.”
Capri si prepara all’assalto turistico: cantieri aperti sull’isola azzurra
L'iconica piazzetta di Capri è insolitamente vuota: pochi tavoli, poche sedie, turisti infagottati che si contano sulle dita di una mano. Il tempo incerto, però, gioca a favore dell'isola azzurra, che ne approfitta per rifarsi il look in vista della bella stagione. Le strade, prese d'assalto in estate, sono semideserte: c'è chi ritinteggia la facciata…
Il Senato approva l’Area Marina Protetta di Capri, ora il testo passa alla Camera
Il mare di Capri è a un passo da una tutela rafforzata. Il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge che istituisce l’Area Marina Protetta attorno all’isola, un provvedimento atteso da anni che ora dovrà passare all’esame della Camera per il via libera definitivo.
Il testo affida al Ministero dell’Ambiente il compito di avviare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, l’istruttoria tecnica necessaria alla delimitazione e alla concreta istituzione dell’area. Un passaggio chiave che servirà a definire perimetro, livelli di tutela e modalità di fruizione di uno dei tratti di mare più celebri e fragili del Mediterraneo.
REDAZIONE






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