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Primo Piano

Napoli, rubato il gasolio alla Fondazione Figli di Maria a San Giovanni a Teduccio

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Mi avete rotto il c..! Pensate di aver vinto ancora una volta voi …. ma non è cosi’ ! Avete rubato il gasolio dalla botola della Fondazione Famiglia di Maria. Avete sottratto il caldo dei termosifoni alle bambine e ai bambini ma non mi avete tolto la forza di andare avanti e il calore di tutta la mia squadra che si tasserà per rimettere il gasolio! Ringrazio il commissariato della Polizia di San Giovanni sempre al nostro fianco!”. La denuncia è di Anna Riccardi, presidente della Fondazione Famiglia di Maria che offre una serie di servizi e di attività di laboratorio per circa 150 ragazzi del rione San Giovanni a Teduccio, periferia di Napoli. Il 13 settembre 2019, furono esplosi colpi di arma da fuoco contro la sede. Riccardi, all’indomani dell’agguato, il 9 aprile, davanti ad un bimbo di soli 4 anni si fece promotrice di una lettera-appello al Capo dello Stato in cui si chiedeva una maggiore presenza dello Stato nel rione Villa. Sergio Mattarella lo scorso 13 aprile incontro’ sia le mamme del quartiere che la stessa Riccardi.

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Primo Piano

Campania, De Luca firma l’ordinanza per B&b, piscine e palestre. Ecco tutte le disposizioni

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Il governatore Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza per la ripresa da lunedì 25 maggio dei servizi ricettivi anche non alberghieri, dell’attività delle piscine escluso quelle con acqua di mare e termali e dell’attività delle palestre.

Ho appena firmato l’Ordinanza n. 51 che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Dal 25 maggio 2020:

– sono consentiti i servizi ricettivi anche “non alberghieri”;
– è consentita l’attività delle piscine, escluso quelle con acqua di mare e termali;
– è consentita l’attività delle palestre.

In tutti i casi esposti è obbligatorio il rispetto dei protocolli di sicurezza previsti.

Viene inoltre demandata all’Unità di Crisi la redazione dei protocolli per la riapertura dei circoli culturali e ricreativi a far data dal 28 maggio 2020.

Scarica l’ordinanza e i relativi allegati

allegato-1-protocollo-strutture-alberghiere-e-extra-alberghiere

 

allegato-2-protocollo-piscine-1

 

allegato-3-protocollo-palestre-1

 

 

 

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Caserta e Provincia

Madre uccisa, il giovane ha confessato: ‘Subivo pressioni insopportabili’

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Ha ucciso la madre che dormiva nel cuore della notte scatenando con numerose coltellate la frustrazione e le rabbia accumulate nel tempo verso il genitore. E’ quanto emerso dalle indagini realizzate dalla Polizia sul matricidio avvenuto ieri in un’abitazione di Corso Trieste a Caserta, commesso dal figlio 24enne della vittima, Rubina Chirico, di 52 anni.

 

Il giovane Edoardo si è poi costituito in Questura ed è ora in carcere con l’accusa di omicidio. Il 24enne viveva a Spello, in provincia di Perugia, presso degli zii, è frequentava il corso di laurea in Scienze Politiche. Ai poliziotti ha parlato di “pressioni insopportabili” cui era sottoposto dalla madre, forse proprio in relazione alla sua carriera universitaria. Il giovane si sarebbe accanito sul corpo della madre che non avrebbe avuto il tempo di reagire. Sulla vicenda è intervenuto il Centro sociale Ex Canapificio, che ha fornito assistenza alla donna con lo sportello per il reddito.

 

“Rubina – dice una nota dell’associazione – venne la prima volta allo sportello per il reddito nell’estate 2019, abitava ancora a Santa Maria Capua Vetere. Non venne sola, il figlio la accompagnava, era uno dei momenti in cui era a Caserta con lei. Da allora la sostenemmo per alcuni mesi su alcune richieste che ci fece, riguardanti per lo più la casa, e imparammo a conoscere la sua intelligenza, la sua determinazione e la sua indignazione per come le persone in difficoltà vengano schiacciate senza alcuna pietà. Lo provava sulla sua pelle. La notizia della sua morte ci ha sconvolto, ma vogliamo dire una cosa in modo netto. Le persone che vengono allo Sportello Reddito sono persone reali, con il proprio carico di delusione e rabbia per le ingiustizie che hanno vissuto sulla loro pelle per anni. Perciò, alle istituzioni che oggi piangono questo orrendo delitto gridiamo: quando chiudete gli spazi sociali avete sbattute le porte in faccia a Rubina e a tanti come lei. Andremo avanti Rubina, perché il tuo ricordo ci rende più forti, più instancabili, più determinati che mai” conclude la nota del Centro.

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Area Flegrea

Arenili flegrei presi d’assalto, il sindaco di Bacoli scrive ai giovani

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Gli arenili flegrei e domizi sono stati presi d’assalto oggi dai bagnanti e cio’ ha provocato problemi, in particolare, a Bacoli sul litorale di Miseno e Miliscola dove si e’ registrato il caos.

 

Chiusi tutti i parcheggi privati in quanto non a norma – e’ in corso l’espletamento delle procedure di adeguamento – il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, una volta che le aree di sosta pubbliche sono andate esaurite, per non bloccare la cittadina flegrea in una morsa di lamiere, ha dovuto ricorrere all’apertura straordinaria dei parcheggi delle scuole Marconi nel centro storico, della Gramsci a Cappella e della Plinio a Cuma. Lo stesso sindaco sulla sua pagina facebook ha ammonito soprattutto i giovani che hanno fatto capannelli e non rispettato la distanza fisica sugli arenili: “Avete tutto il diritto di stare insieme, di godere il mare, la spiaggia, l’estate. Nessuno vuole negarvi nulla. Sono gli anni piu’ belli della vostra vita. Ma dovete darci una mano. Dovete aiutarmi. Altrimenti torniamo al punto di partenza. Altrimenti torniamo tutti dentro”.

“Le immagini che giungono dalle spiagge sono incommentabili. Fanno cadere le braccia. Vi chiedo responsabilita’. Cosi’ non va”, ha aggiunto il sindaco. Tutto e’ scaturito dal fatto che i Lidi in concessione sono rimasti chiusi, impreparati ad aprire nel rispetto delle norme antiCovid. Il gran flusso di vacanzieri di un giorno si e’ riversato anche sulle spiagge libere di Baia, Torregaveta ed Acquamorta tra Bacoli e Monte di Procida, sul lungomare di Pozzuoli, a Lucrino e sul litorale domizio tra Licola ed Ischitella. Gli stabilimenti balneari hanno operato solo per il servizio bar e ristorazione. Niente ombrelloni e lettini per gli ospiti. Non sono mancati gli assembramenti ed i piu’ si sono sottratti ad indossare i dispositivi di sicurezza personali.

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