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Coronavirus, tornano dal carnevale di Venezia: in quarantena turisti di Battipaglia e Montecorvino Rovella

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Famiglie in quarantena, disinfezione delle scuole, persone che hanno fatto un viaggio organizzato a Venezia a casa per evitare contatti. La diffusione del coronavirus ha portato sindaci del Salernitano ad adottare misure urgenti per contenere i rischi. Nella tarda serata di ieri è rientrato a Battipaglia un autobus con a bordo battipagliesi e abitanti di Montecorvino Rovella dopo una gita di qualche giorno tra Viareggio e Venezia. Perciò, il sindaco del Comune alle porte della Piana del Sele, Cecilia Francese, tranquillizzando la popolazione perché a bordo del mezzo non sono stati accusati “sintomi nè manifestazioni legati al virus”, fa sapere che tutti i viaggiatori “osserveranno, a scopo precauzionale, una quarantena di 15 giorni”. Medesima decisione é stata assunta dal primo cittadino di Montecorvino Rovella, Martino D’Onofrio, che ordina ai propri concittadini sul bus proveniente da Venezia di “recarsi direttamente presso il proprio domicilio evitando contatti con altre persone” e di “non lasciare, per almeno 14 giorni, il domicilio e non avere contatti con altre persone”. Intanto, molti sindaci della provincia di Salerno, rivolgendosi a chi è interessato da spostamenti da e per le aree focolaio di diffusione del Covid-19, chiedono di dare “immediata comunicazione” alle autorità preposte. In quarantena obbligatoria è finito anche un intero nucleo familiare residente a Lentiscosa, frazione di Camerota, in Cilento. Il sindaco, Mario Salvatore Scarpitta, ha firmato un’ordinanza “a tutela della salute pubblica” con cui limita alla famiglia “per un massimo di 15 giorni i propri spostamenti e i contatti all’esterno della propria abitazione”. Una decisione assunta perché, in particolare, uno di loro, nei giorni scorsi, “è stato, a ridosso dei provvedimenti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in zona focolaio del virus, per la quale sono scattate misure interdittive in entrata ed uscita”. Il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, invece, ha sottoscritto un provvedimento con il quale chiude le scuole di secondo grado e quelle private ordinando “ai dirigenti scolastici di provvedere alla disinfezione dei locali, a proprie spese, nonché alla pulizia straordinaria dei locali stessi”.

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