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Cultura

Quado il punk era una forma d’arte: Alessia Masini presenta il suo libro alla Punk Tank di Napoli

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Sabato 8 Febbraio alle ore 21.00, presso la sede di Tank Associazione (Vico III Cisterna dell’Olio 17) a Napoli, sarà presentato il di Alessia Masini “Siamo nati da soli. , Rock e politica in Italia e Gran Bretagna 77-84”. L’evento vedrà l’accompagnamento musicale di Fabricious De Simon Ritchie e a seguire il Dj set di Foffy.
IL LIBRO
Negli anni Ottanta il punk era una forma d’arte, un simbolo globale di ribellione, una cultura musicale e giovanile: un fenomeno culturale complesso, che ha avuto importanti implicazioni politiche, tanto da diventare un nuovo circuito dell’attivismo giovanile e dell’impegno dopo il declino della “stagione dei movimenti”.
Fondato su un ampio ventaglio di fonti, il libro analizza origini e sviluppi del punk e lo colloca nelle sue reti transnazionali di produzione e mobilitazione: quell’esperienza diventa un osservatorio capace di restituire in modo originale le più ampie trasformazioni culturali e politiche del tempo, con particolare attenzione al caso dell’Italia e della Gran Bretagna.
“Siamo nati da soli” vuole in questo modo contribuire al rinnovamento delle cornici interpretative degli anni Ottanta, mettendo in discussione il senso comune sul decennio come “tempo del riflusso”, di “fine” della politica, di “trionfo” del privato e di “scomparsa” dei giovani.
Link: http://www.pacinieditore.it/siamo-nati-da-soli-punk-rock-politica/
L’AUTRICE
Alessia Masini ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia, Politica e Istituzioni all’Università di Macerata. Studia la popular culture e il rapporto tra giovani e politica in età contemporanea, si occupa di editoria e public history, collabora con Rai Storia (Passato e Presente) ed è autrice del programma Vanloon (Radio Città Fujiko, Bologna).

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Cultura

Apertura straordinaria della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli

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In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2020 (European Heritage Days) la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli riprende anche le attività di promozione culturale e di valorizzazione dei fondi posseduto ) e propone domenica 27 settembre ( ore 10-14) un’apertura straordinaria per far conoscere ad un pubblico più ampio il patrimonio librario della biblioteca e far ammirare le monumentali sale che ospitano la biblioteca.

 

 

In particolare si potranno visitare il maestoso Salone di Lettura con decorazioni in stucco ed oro e le storiche sale splendidamente affrescate, destinate dai Borbone a Saloni delle feste, e si potranno ammirare gli allestimenti originali riportati nelle immagini di splendidi manoscritti acquerellati .

Nello spirito dell’edizione 2020 delle Giornate Europee del Patrimonio dedicate alla formazione promossa attraverso il patrimonio culturale il percorso di visita conduce i visitatori tra storia e memoria attraverso una narrazione il cui filo conduttore sono preziosi manoscritti, autografi, pregiate incisioni, codici di straordinaria fattura. In Sala Rari saranno esposti testi rari significativi della rilevanza del ricco patrimonio conservato nella biblioteca napoletana. Un tuffo nella Storia di Napoli , nella sua cultura ed iconografia . Ai testi originali saranno affiancate le riproduzioni anastatiche di alcuni dei manoscritti , cartine geografiche, incisioni e litografie che i visitatori potranno sfogliare per conoscere e vivere l’emozione che le opere antiche ci tramandano nel presente .

Il percorso di visita prende il via dalla monumentale opera seicentesca, dal rilevante valore scientifico, del noto cartografo Mario Cartaro realizzata in collaborazione con Antonio Stigliola famoso erudito e scienziato nolano, con le splendide immagini del Regno di Napoli. Si prosegue attraverso le strade e le Vedute della Napoli del seicento nelle perfette incisioni di Cassiano de Silva, per poi addentrarsi nella vita popolare a Napoli nell’ottocento raffigurata dal pittore svedese Carlo Lindström , con splendidi disegni che riprendono i costumi tradizionali del popolo napoletano e alcune scene di vita popolare.

Le suggestive immagini del diplomatico e vulcanologo britannico sir William Douglas Hamilton alla la fine del XVIII secolo, ambasciatore inglese presso la corte di Napoli dove assistette alle eruzioni del Vesuvio del 1777 e del 1779, ci preparano a vivere l’emozione di affacciarsi dalle terrazze prospicienti il mare, con vista mozzafiato sul golfo di Napoli dominato dal Vesuvio . L’ingresso in biblioteca ( gratuito) sarà consentito esclusivamente su PRENOTAZIONE ed IN SICUREZZA a piccoli gruppi. E’ obbligatorio l’uso delle mascherine.

Prenotazione da lunedì 21 settembre su www.bnnonline.it, dove ci saranno istruzioni sulle visite guidate

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Cultura

‘Il trasloco del Vesuvio’, un giallo ambientato a Napoli di Roberto D’Alessandro

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“Il trasloco del Vesuvio” di Roberto D’Alessandro, in libreria dal 24 settembre. Presentazione il 26 settembre ore 18.00 Chiostro di San Domenico Maggiore (Vico San Domenico Maggiore) di Napoli

 

“Il trasloco del Vesuvio” (446 pagine 18€) è un giallo avvincente ambientato in una Napoli immaginaria dove tutto funziona grazie all’Ufficio Concretezza e che descrive l’affascinante mercato dell’arte e i retroscena oscuri dei poteri istituzionali

Nell’ambito della Rassegna letteraria InChiostro, organizzata dall’Associazione Campana Editori, da un’idea delle case editrici Valtrend, inKnot e Homo Scrivens, la giovane casa editrice napoletana inKnot Edizioni presenta un nuovo affascinante giallo Il trasloco del Vesuvio: una storia che parla di lupanari, archeologia, poteri istituzionali sullo sfondo di una Napoli all’avanguardia, così come la immagina ogni cittadino partenopeo. Il testo sarà in libreria dal 24 settembre.

 

LA TRAMA

In una mite giornata primaverile, il corpo senza vita di Anita Polena viene trovato incastrato tra gli scogli di Riva Fiorita a Posillipo, seminudo, con le manette ai polsi, e una strana incisione dietro la schiena che richiama i lupanari, le case d’appuntamento degli antichi romani. Un dettaglio insolito per una rispettabile professoressa universitaria di mezza età.
Siamo in una Napoli immaginaria – qualche minuto nel futuro – dove tutto funziona, e tutto è in continua evoluzione. Come se il magma del vulcano, che si muove lento ma sicuro nelle viscere della città, sia riuscito a penetrare anche sulla superficie, facendo diventare Napoli una città più fluida, moderna, e funzionale, ma soprattutto una città libera dalle redini del crimine organizzato. Una situazione resa possibile dall’istituzione dell’Ufficio Concretezza – una sorta di circoscrizione con un potere esecutivo aumentato – in cui opera con successo il commissario capo Giovanni Sermoneta.
A condurre le indagini sarà proprio Sermoneta, un uomo sibillino, visionario, emotivamente instabile, con un duro passato alle spalle, assistito dallo zelante e ambizioso collega Zollo.
A distanza di qualche giorno dal ritrovamento della Polena, un secondo omicidio complicherà le indagini portando gli inquirenti a sospettare anche su soggetti inimmaginabili. Un disegno preciso sembrerà voler restaurare il vecchio potere criminale portando il caso a una svolta inaspettata.
Con uno stile lineare, immediato e coinvolgente, l’autore descrive l’affascinante mercato dell’arte e i retroscena dei poteri istituzionali costruendo un complesso intreccio narrativo, ricco di colpi di scena.

L’AUTORE

Roberto D’Alessandro laureato in Studi Culturali a Napoli nel 1986 con una tesi sull’evoluzione delle serie poliziesche in televisione, dopo qualche esperienza con la BBC in Gran Bretagna, lavora come giornalista per alcuni quotidiani e settimanali sia locali che nazionali occupandosi prevalentemente di cultura e spettacoli. È stato poi arruolato fra gli sceneggiatori di Un Posto al sole, La Squadra, Agrodolce e Sottocasa. Finché le serie televisive andavano in onda alle 18.40 su Raidue, le conosceva tutte, adesso va in affanno. Questa, è la sua prima pubblicazione.

LA CASA EDITRICE
inKnot Edizioni nasce nel 2013 selezionando autori esordienti da tutto il territorio nazionale, dopo un periodo di startup come casa editrice nativa digitale, approda al cartaceo tradizionale nel 2015.
Nei primi anni di vita inaugura diverse collane e sperimenta nuove forme di editoria sfruttando anche l’ebook in ambito educativo con le favole digitali della collana Tap in fabula, nata per affascinare i piccoli lettori con la narrazione e l’interattività facendo così da ponte verso il cartaceo. Produce booktrailer per i propri testi e valorizza le copertine con la realtà aumentata. Partecipa alle principali fiere editoriali italiane e gestisce il blog “Connessioni letterarie”.

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