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Salerno e Provincia

Protezione civile, Borrelli: “Da Sarno nato sistema alert”

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“Il nostro sistema di allertamento e’ nato dopo l’allusione a Sarno nel 1998 e da allora e’ stata fatta tanta strada”. Lo sottolinea il capo della protezione civile Angelo Borrelli, in visita a San Martino Valle Caudina, dopo l’alluvione del 22 dicembre scorso con l’esondazione di un fiume tombato che ha sollevato piazza Municipio e allagato l’intero centro storico. Borrelli ricorda l’alluvione di Sarno e Quindici che tra le province di Salerno e Avellino provoco’ oltre 150 morti. “E’ stato fatto molto in termini di previsione e allertamento – aggiunge Borrelli, atteso ora in Costiera Amalfitana per un sopralluogo nei centri piu’ colpiti a dicembre scorso – per ridurre i rischi per la popolazione”.

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Cava de Tirreni

Inseguì il suo vicino fino in chiesa e lo accoltellò: arrestato 52 enne

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Cava dè Tirreni. Inseguì il suo vicino fino in chiesa e lo accoltellò: arrestato 52 enne. Deve scontare oltre cinque anni di carcere.

 

Gli agenti della Polizia di Stato di Cava de Tirreni hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore nei confronti di L.g., classe 1968, residente nella provincia di Salerno, condannato ad espiare la pena di cinque anni e quattordici giorni di reclusione. Il provvedimento è stato emesso a seguito della pronuncia di rigetto del ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Salerno, che già aveva condannato l’uomo.

Infatti, il destinatario della misura, L.g. , si era reso responsabile nel 2015 dei reati di tentato omicidio, lesioni aggravate, porto di armi, resistenza e violenza a p.u., nell’ambito di una violenta aggressione ad un uomo, in Cava de’ Tirreni.

In particolare, il soggetto, destinatario dell’ordine di carcerazione, aveva all’epoca dei fatti aggredito un suo vicino di casa, in Cava de’ Tirreni, colpendolo con un coltello ed una noccoliera. Il malcapitato aveva trovato rifugio in una chiesa, mentre il suo aggressore tentava ancora di aggredirlo, fino all’arrivo degli agenti che intervenivano tempestivamente ed arrestavano l’autore del reato, L.g., che, nell’occasione, si rendeva responsabile anche di resistenza e violenza nei confronti degli agenti intervenuti.

Gli agenti del Commissariato di Cava de Tirreni hanno oggi dato esecuzione all’ordine di carcerazione nei confronti del L.g., che è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria ed associato presso la Casa Circondariale.

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Avellino e Provincia

Tumore avanzato al seno: mamma coraggio decide di partorire

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Il 17 settembre, alla trentasettesima settimana, alle ore 0,5, alla Clinica Malzoni di Avellino, dopo solo qualche ora di travaglio, è nata una splendida bimba che pesa 2,800 chilogrammi e che non ha avuto bisogno della incubatrice

Il miracolo della vita irrompe ad Avellino, alla clinica Malzoni di Avellino. Una mamma salernitana, nonostante un tumore in stato avanzato al seno, ha portato avanti la propria gravidenza, assistita dal dottore Raffaele Petta. Si tratta del secondo bambino, che allieterà le giornate di una 31enne salernitana, E.O. le sue iniziali, già costretta a sottoporsi ad un delicato intervento laparoscopico per endometriosi, nel 2017, eseguito dal medico salernitano.

La gioia per la notizia della “seconda cicogna in arrivo” era stata, però, cancellata dalla preoccupazione per la presenza di un nodulo al seno. La paziente si era sottoposta alla consulenza del dottore Giuseppe Santoro che dopo approfonditi effettuava la diagnosi: tumore al seno, con un diametro di 5 centimetri, altamente maligno. Fu ventilata l’ipotesi di interrompere la gravidanza per eseguire subito un intervento chirurgico ma la mamma coraggio non esitò a voler continuare la gravidanza pur di salvare la propria creatura. Fu sottoposta a due cicli di chemioterapia in gravidanza, eseguiti dalla dottoressa Clementina Savastano. Alla paziente, in una consulenza ginecologica fu prescritto da altro medico interrompere la chemioterapia per essere sottoposta a 34 settimane ad un taglio cesareo. Si trattava però di partio prematuro. Il dottore Petta decise di consultarsi con il professore Carmine Malzoni e propose la prosecuzione della gravidanza con l’espletamento del parto per via naturale a 37 settimane.

Il 17 settembre, alla trentasettesima settimana, alle ore 0,05, alla Clinica Malzoni di Avellino, dopo solo qualche ora di travaglio, è nata una splendida bimba che pesa 2,800 chilogrammi e che non ha avuto bisogno della incubatrice. “La paziente è stata sottoposta a due cicli di chemioterapia durante la gravidanza che hanno consentito di fermare la progressione del tumore. Non essendo stata operata di taglio cesareo ha avuto una ripresa immediata che le consente di affrontare in tempi rapidissimi l’intervento chirurgico di asportazione del tumore al seno”, afferma il dottore Raffaele Petta, ginecologo della Clinica Malzoni di Avellino.

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