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Cultura

Portici. Al via l’XI edizione del Premio “Gaetano Balzano” per i Licei della Campania

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In collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e con la Società Filosofica Italiana – Sezione Napoletana G.B. Vico, l’Istituto Superiore Quinto Orazio Flacco di ha indetto il bando del Premio “Gaetano Balzano” per l’anno scolastico 2019/20, giunto alla sua undicesima edizione. Il premio è rivolto agli studenti liceali di III, IV e V anno degli istituti scolastici della Campania. 
Con il coinvolgimento dei docenti degli istituti che vi aderiscono, il Premio Balzano ha lo scopo di promuovere la ricerca e l’approfondimento critico degli studenti su argomenti rilevanti del nostro tempo, selezionati dalla Commissione del premio, presieduta dal prof. Gianfranco Borrelli, Ordinario di Filosofia Università Federico II e composta da: Prof.ssa Lidia Palumbo, Ordinaria di Filosofia Università Federico II, dott.ssa Anna Motta Società Filosofica Italiana – Sezione Napoletana GB Vico,  dott.ssa Rita Fusco, cultrice della materia presso Università Suor Orsola Benincasa, prof.ssa Aurora Sequino docente di filosofia, prof. Ettore Marino docente di filosofia.
L’ambito nel quale prepararsi per la composizione scritta, potrà essere scelto da ogni studente, in base a proprie preferenze, tra i seguenti: Mente/Corpo; Razionalità/Razionalizzazione; La banalità del bello; Etica della Nutrizione. 
Le tracce, invece, saranno consegnate agli studenti la mattina del 5 marzo 2020, giorno di svolgimento degli elaborati, alle ore 9,00.
La premiazione del I, II e III classificato avverrà nel corso di una cerimonia presso l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici in via Gennaro Serra – Napoli, nel mese di maggio 2020 e consisterà in libri, mentre tutti gli studenti partecipanti riceveranno un libro e un attestato di merito. Per info e adesioni contattare la Segreteria Organizzativa: ritafusco@libero.it 

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Cultura

Napoli. Scomparsa Alba Caccavale: il mondo del teatro è in lutto

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Si è spenta all’età di settantanove anni la signora Caccavale, Albachiara Ammendola.

 

Il mondo del teatro è in lutto per la scomparsa diLady Augusteo, come la chiamavano gli amici e i tanti artisti che hanno calcalto le scene del teatro che rilevò nel 1990 con il marito Francesco Caccavale, scomparso nel 2015.

Il cinema di Piazzetta Duca d’Aosta, in pieno centro a Napoli, venne trasformato dai coniugi Caccavale in un teatro di successo, l’attuale teatro Augusteo.

Giuseppe Caccavale, figlio di Alba e di Francesco, che gestisce le attività teatrali di famiglia insieme alla moglie Roberta, ha annunciato funerali in forma pubblica domani alle ore 11.00 nella Chiesa di San Gennaro al Vomero, a Napoli in Via Gian Lorenzo Bernini 55.

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Cultura

Il Teatro San Carlo va alla Biblioteca Nazionale di Napoli con la musica napoletana

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Musica, memoria, storia, l’incanto del paesaggio napoletano: l’appuntamento di Invito a Corte del Teatro San Carlo questo week end è alla Biblioteca Nazionale di Napoli per vivere un’esperienza indimenticabile: sabato un concerto di eccezione di musica e canzoni napoletane nella atmosfera indimenticabile della sala che ospita i primo testi a stampa del quattrocento ed altre opere pregiate mentre le note d ‘O PAESE D’O SOLE prendono vita accanto al pianoforte di Vincenzo D’Annibale, dove sono state composte.

 

 

Domenica la magia assume il fascino di assistere sulle terrazze che affacciano sul golfo di Napoli allo spettacolo degli ultimi barlumi del sole che scompare nel mare mentre le più famose aree liriche napoletane infiammano il tramonto.

«Abbiamo senza esitazione accettato l’ “INVITO A CORTE” del Teatro San Carlo – commenta il direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, Gabriele Capone – per una convinta rinnovata sinergia con il Massimo napoletano, che in questo momento di ripresa delle attività culturali post-covid si fa essenziale . Abbiamo inteso, ospitando i tre concerti, di ampliare la nostra offerta culturale, creando nuove occasioni per promuovere il nostro patrimonio librario e museale. »

«La Biblioteca Nazionale di Napoli – aggiunge Gabriele Capone – da sempre conserva e tutela un prestigioso patrimonio musicale di innegabile unicità: dai testi più antichi come il papiro ercolanese che ci ha consegnato il De Musica di Filodemo di Gadara, ai messali e corali manoscritti fino alle preziose raccolte di canzoni napoletane ed alle innumerevoli testimonianze musicali autografe di autori moderni e contemporanei. La valorizzazione di questo patrimonio in una biblioteca che si trasforma sempre più in un centro informativo e laboratorio di crescita, necessita di forme e comunicazioni più articolate che combinino la memoria scritta conservata nella tradizione della carta, con lo stesso messaggio musicale, visivo ed emozionale . »

In particolare la Biblioteca nazionale di Napoli nella Sezione Lucchesi Palli conserva una ricchissima dotazione di testi e spartiti musicali che documentano la storia della canzone napoletana fin dalle sue origini come la prima edizione dei Passatempi musicali di Guillaume Cottrau [ in programma in concerto sabato e domenica FENESTA CA LUCIVE che si può ammirare in internet nell’edizione digitalizzata dell’album].

La sezione Lucchesi Palli per donazione degli eredi accoglie dal 4 nov. 2016, anche l’ Archivio di Vincenzo D’Annibale un fondo impareggiabile di lettere manoscritte, spartiti autografi , fotografie ma anche di preziosi cimeli come il pianoforte Ronisch, dove il maestro compose i brani più celebri, che gli spettatori potranno ammirare in Sala rari, dove si svolgerà il concerto di sabato.

«L’adesione ad “Invito a corte” – conclude Gabriele Capone – sottolinea l’intento di questa Biblioteca di ricreare con modi nuovi la collaborazione con il San Carlo, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, il Polo Museale per la Campania, Palazzo Real , per portare avanti con il supporto della Regione Campania il progetto di valorizzazione del Palazzo Reale di Napoli. La biblioteca ha un ruolo determinante nella promozione della storica dimora, della quale occupa un’ampia superficie, dal primo piano destinato alle sale delle feste dai Borbone, al secondo piano con gli appartamenti privati reali . Le collezioni della biblioteca si intrecciano con la storia del palazzo in un percorso dai Borbone ai Savoia, raccontandone aspetti inediti , originali ed inconsueti come la Collezione di trofei di Caccia ed animali tassidermizzati della Principessa Elena d’Aosta di rilevante importanza zoologica e naturalistica. »

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