Una parte della base del Movimento 5 Stelle avrebbe detto si’ all’accordo con il centrosinistra per le suppletive del Senato a Napoli, ma ormai è tardi. E’ quanto emerge nel giorno in cui, a ridosso del termine per le candidature, Pd e Dema mettono in moto la macchina della campagna elettorale per Sandro Ruotolo. Il M5s ha però già fatto le “parlamentarie” per la scelta del candidato e ora, a 24 ore dalla scadenza della presentazione delle candidature fissata per domani alle 20, viene giudicato impossibile che si possa tornare indietro dalla candidatura di Luigi Napolitano, investito dal voto di Rousseau. Il dibattito interno al M5S in Campania è però vivo, soprattutto tra i fichiani, sia per la vicinanza di Napolitano a Luigi Di Maio sia per i rischi di possibile perdita elettorale di un seggio Cinque Stelle che apparteneva al defunto Ortolani: per alcuni, anche tra i vertici pentastellati, sarebbe l’ennesimo errore del capo politico del Movimento. L’alleanza per le suppletive poteva infatti essere un primo mattone della costruzione della difficilissima alleanza per le Regionali.  “Alla fine la base si è espressa attraverso Rousseau, che resta il metodo più democratico, anche se può avere delle falle e può essere migliorato. La natura del Movimento è questa, non quella delle riunioni nelle segrete stanze” confida un consigliere regionale, dipingendo la situazione. Il dialogo è quindi davvero interrotto, come riferiscono anche le altre forze della coalizione che sostiene Ruotolo, dal Pd a Dema. 

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