“Non ho bisogno di riaffermare la fiducia nell’Arma sempre massima e intatta, che si fonda su basi solidissime. Massima gratitudine ai carabinieri per il lavoro che fanno in uno dei contesti più difficili”. A dirlo, il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, dopo l’indagine che vede indagati 8 militari dell’Arma. “La condotta dei carabinieri arrestati non ha inficiato l’azione di contrasto alla camorra dell’Arma”. Lo ha sottolineato il generale Canio Giuseppe La Gala, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, commentando l’operazione del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, accusati, vario titolo, tra l’altro, di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio a presunti esponenti del clan Puca. “I fatti sono un pò datati (risalgono al 2017) – ha aggiunto – e alcuni militari non fanno più in servizio a Napoli. Grazie agli anticorpi dell’arma siamo riusciti a fare luce sulle azioni infedeli dei carabinieri”, ha concluso il generale La Gala.
Napoli, carabinieri corrotti, il procuratore Melillo: ‘Fiducia nell’Arma’
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