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Attualità

Magistrato arrestato per corruzione: procedura disciplinare per gli avvocati coinvolti nell’inchiesta

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Il Consiglio dell’Ordine distrettuale degli Avvocati di Catanzaro ha trasmesso al Consiglio distrettuale di disciplina gli atti relativi agli avvocati coinvolti nell’inchiesta della Procura di Salerno che ha portato all’arresto del giudice della Corte d’appello di Catanzaro Marco Petrini con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. In riferimento “alle recenti indagini che hanno visto coinvolti componenti della magistratura ed alcuni avvocati calabresi”, l’Ordine, in un documento, sottolinea “il doveroso rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza ed al contempo la necessità di attendere le verifiche da parte dell’autorità giudiziaria in ordine alle ipotesi accusatorie formulate a carico degli indagati. Il corretto e trasparente esercizio della giurisdizione, della quale l’Avvocatura e’ protagonista irrinunciabile – prosegue il documento – rappresenta la forma più alta di tutela e garanzia dei diritti e di rispetto verso i cittadini. Il ricorso, invero, a condotte deviate o, ancor peggio, poste in violazione della Legge, rappresenta un vulnus dell’intero sistema giudiziario e, quindi, dello Stato di diritto. Tra i compiti e le prerogative del Consiglio dell’Ordine e’ prevista la vigilanza sulla condotta degli iscritti anche attraverso la trasmissione degli atti al Consiglio distrettuale di disciplina, per come già avvenuto per i casi oggetto della presente delibera e, ciò a tutela del decoro e dell’immagine stessa dell’Avvocatura e della sua funzione sociale, che, in caso di accertamento dei gravi fatti oggetto della recente cronaca giudiziaria, risulterebbero gravemente compromessi. Gli avvocati, pertanto, hanno tutto l’interesse acché le decisioni assunte dagli organi giudiziari siano sempre basate sulla totale imparzialità e sul corretto riconoscimento delle ragioni in contesa, in piena conformità alle norme di diritto e agli strumenti che la legge consente per farle valere. Il Consiglio rimarca con fermezza la generale correttezza degli iscritti all’Ordine di Catanzaro, ricordando la grande tradizione di professionalità e di cultura del Foro catanzarese, riconosciuta in tutta Italia, auspicando che qualsivoglia zona d’ombra nell’ambiente giudiziario della nostra sede, se riconosciuta e provata e da qualunque parte essa provenga, sia al più presto e senza riserve rimossa e sanzionata. E’ doveroso sottolineare che trascendere nei commenti rispetto ai fatti addebitati ai singoli soggetti coinvolti, specie in questa fase, costituisce una ulteriore forma di debolezza dell’Avvocatura, che deve pur sempre rispettare la continenza formale e sostanziale del suo agire, nel pieno rispetto dei valori e dei principi a cui la stessa deve ispirarsi”. “Il Consiglio dell’Ordine – conclude il documento – sarà sempre dalla parte ed a sostegno di quell’Avvocatura sana, che opera attraverso i modelli legali e che costituisce la totalità degli iscritti, nel mentre sarà pronto ad assumere posizioni forti ed incisive nei confronti di coloro che anche solo tenteranno di alterare l’esercizio regolare e legale della giurisdizione e si riserva, ove ne ricorreranno le condizioni di legge, di costituirsi parte civile nei confronti di coloro che con la loro condotta avranno leso l’immagine ed il decoro dell’Avvocatura”.

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Attualità

Caso Suarez: la procura federale della Figc apre un’inchiesta

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Caso Suarez: la procura federale della Figc apre un’inchiesta.

 

La Procura federale della Figc ha aperto un’inchiesta sul caso del calciatore del Barcellona Luis Suarez dopo l’esame di italiano sostenuto per l’ottenimento della cittadinanza. Il procuratore federale Giuseppe Chine’, a quanto si apprende, avrebbe chiesto gli atti alla magistratura ordinaria di Perugia.

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L’ipotesi potrebbe essere la violazione ai sensi dell’art. 32 del codice della Figc che recita: “E’ punibile chiunque provi direttamente o tenti di compiere o consenta che altri compiano atti volti a ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o alterati per eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di extracomunitari”. Nel mirino della Procura eventuali responsabilità della società della Juventus o suoi tesserati che avrebbe organizzato l’esame per il centravanti uruguaiano come risulta dalle carte dell’inchiesta.

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Calcio

Caso Suarez, l’avvocato: ‘Il rettore frainteso, esame svolto regolarmente’

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“L’esame di Luis Suarez si è svolto regolarmente, senza alcun favoritismo”. Lo afferma in una intervista a ‘La Stampa’, David Brunelli, legale del Rettore dell’Università per stranieri di Perugia che insiste sulla propria innocenza.

 

“Quando nell’intercettazione dicevo che il calciatore doveva essere sul binario, mi riferivo al percorso formativo non a una scorciatoia per essere istruito a rispondere alle domande”. Avvocato Brunelli, questa giustificazione non è un po’ strana? Nelle intercettazioni Rocca dice che hanno ‘stradato bene’ il calciatore facendogli ‘memorizzare le varie parti dell’esame’.

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Il difensore di Suarez: ‘mio assistito sereno, ha chiarito sua posizione’ 

E la professoressa risponde che Suarez ‘deve essere su quel binario’. “Devo ancora esaminare tutte le carte dell’inchiesta e con la professoressa Grego abbiamo avuto solo un rapido colloquio – sottolinea Brunelli – Ma lei ci ha tenuto a precisare che quella frase del binario, diffusa dai mass media, non è stata capita. Mi ha detto che lei si stava riferendo al binario inteso come iter educativo, corso di studio”. Ma perché ha usato il termine binario? “Perché all’università hanno la consuetudine di usare quel termine per definire il corso di studio degli stranieri. Tipo il binario degli spagnoli, quello dei francesi e in questo caso dell’uruguaiano”.

Eppure nella conversazione con Rocca si parla di instradare il calciatore facendogli addirittura memorizzare la parte da sostenere. “La mia assistita – conclude il legale – ribadisce la totale estraneità a qualsiasi illecito: il test si è svolto nel rispetto delle norme”.

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