Torna dopo 11 anni il ministero Università e Ricerca

Per i ricercatori l’annuncio di un ministero di Universita’ e Ricerca separato da quello dell’Istruzione e’ una bellissima sorpresa di fine anno, attesa da almeno 20 anni con l’eccezione della breve parentesi del periodo 2006-2008. Cosi’ come c’e’ consenso sull’indicazione di Gaetano Manfredi nel ruolo ministro, annunciata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’accorpamento di Istruzione, Universita’ e Ricerca in un unico ministero risale alla legge del 9 maggio 1999, entrata in vigore nel 2001 ed era stato interrotto soltanto dal 2006 al 2008, durante il secondo governo Prodi. Dal 2008, con il quarto governo Berlusconi, Istruzione, Universita’ e Ricerca sono tornate a far parte di un unico ministero. Nel 1999 la decisione di unificare i ministeri era prevista nella riforma di Franco Bassanini, che puntava a ridimensionare il numero dei ministeri e che contrastava con lo sforzo che dieci anni prima, nel 1989, aveva portato a separare le competenze dell’universita’ e della ricerca da quelle della scuola. “Servono piu’ fondi, conosciamo bene la situazione difficile della finanza pubblica ma universita’ e ricerca non possono essere la Cenerentola del Paese”, ha esordito Manfredi. Nato il 4 gennaio 1964 a Ottaviano, in provincia di Napoli, si e’ laureato in Ingegneria nel 1988 nell’Universita’ Federico II. In questa stessa universita’ ha dal 2000 una cattedra in Tecnica delle costruzioni e dal 2014 e’ rettore. Dal 2015 e’ presidente della Conferenza dei Rettori e in questa veste si e’ sempre battuto a difesa dell’universita’ e della ricerca. Dopo un primo mandato di tre anni, nel 2018 e’ stato confermato nel suo ruolo. Decisamente positivi i primi commenti dal mondo della ricerca. “Assolutamente favorevole alla separazione dei ministeri” si dice il presidente dell’Accademia dei Lincei, Giorgio Parisi. L’annuncio di Conte ha accolto in pieno l’appello lanciato nel settembre scorso dal Gruppo 2003, che riunisce numerosi ricercatori italiani di fama internazionale. La richiesta di scorporare universita’ e ricerca dall’istruzione nasce dalla convinzione che “la ricerca possa portare benessere al Paese nella competizione internazionale”, dice il presidente del Gruppo 2003, Nicola Bellomo. E’ quindi opportuno, rileva, che richieda “un’attenzione importante e specializzata” in quanto Un ministero dedicato “rende piu’ facile occuparsi del settore, purche’ lo si faccia guardando globalmente al Paese e alla sua economia”.

Condivid
Pubblicato da
Redazione Cronaca

Ultime Notizie

Scandalo al processo Maradona: scambiata la cartella clinica con quella del padre

Buonos Aires – Un'ombra pesante si abbatte nuovamente sul processo per la morte di Diego… Leggi tutto

20 Agosto 2026 - 21:37

Superenalotto, nessun 6 nell’estrazione del 20 agosto: il jackpot a 212,5milioni di euro

Superenalotto, ecco la combinazione vincente: 14 - 18- 26 - 51 - 64 - 71… Leggi tutto

20 Agosto 2026 - 21:19

10eLotto i numeri vincenti di oggi 20 agosto 2026

Nel concorso 10elotto di stasera sono stati estratti i seguenti numeri 06 – 07 –… Leggi tutto

20 Agosto 2026 - 21:01

Lotto, le estrazioni di giovedì 20 agosto 2026

le estrazioni del lotto di oggi 20 agosto 2026 BARI 63 – 19 – 27… Leggi tutto

20 Agosto 2026 - 20:49

La Regione Campania sollecita chiarimenti al Comune di Barano d’Ischia sul resort abusivo

Dopo il sequestro di opere edilizie abusive in un’area costiera di pregio e a elevato… Leggi tutto

20 Agosto 2026 - 20:46

Truffa da 5mila euro per una casa vacanze inesistente a Pozzuoli

Una 54enne di Bugnara è coinvolta in un'indagine per una truffa legata a caparre su… Leggi tutto

20 Agosto 2026 - 20:36