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Nevica forte al Nord: attesa la ‘Tempesta di Santa Lucia’

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Fine settimana di dicembre come non si vedeva da tempo, all’insegna del freddo e della neve che ha già imbiancato il Nord, anche la pianura, arrivando fino alla Toscana. Per il momento non si segnalano grandi disagi ma secondo le previsioni dei meteorologi nelle prossime ore, e a ridosso del weekend, è previsto l’arrivo della “tempesta di Santa Lucia”, una sorta di “ciclone” che attraverserà l’Italia da Nord a Sud. Tanto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che prevede a partire dalla tarda mattinata di domani venti di burrasca fino a tempeste su Emilia-Romagna orientale, Toscana, specie nei settori costieri e meridionali, coinvolgendo Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Puglia. Attese, inoltre, precipitazioni diffuse localmente anche molto intense e accompagnate da grandinate su Campania, Basilicata e Calabria, specie sui settori tirrenici. Intanto a fare i conti con la neve in pianura e’ stato il Veneto: precipitazioni deboli, ma che hanno interessato Padova, Verona, Vicenza, Rovigo, ma anche l’altopiano di Asiago e sui monti veronesi della Lessinia. Altra neve anche in Valtellina e Valchiavenna, in provincia di Sondrio con il rischio di gelate notturne per gli annunciati cali delle temperature. Imbiancato anche il Mantovano, mentre la prima neve ha raggiunto la Toscana con i passi dell’Appennino imbiancati e i mezzi in azione per viabilità. Purtroppo anche la zona del terremoto del Mugello e’ stata interessata nella notte dalle nevicate che poi si sono trasformate in pioggia. Disagi, invece, in provincia di Bergamo, sia alla circolazione che all’aeroporto di Orio al Serio con ritardi dei voli in partenza per consentire le operazioni di disgelo delle ali che hanno comportato un lavoro di circa mezz’ora su ogni velivolo. L’attenzione si sposta ora sulle previsioni: “Avremo nuove precipitazioni al Nord, nevose in collina se non ancora in pianura tra Piemonte, Lombardia, Emilia occidentale, a tratti mista a pioggia anche sul resto dell’Emilia, Veneto e alto Friuli”, ha spiegato il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara. Al Centro-Sud non andrà meglio. Arriveranno infatti piogge e temporali, “in particolare sui versanti tirrenici, dove si potranno avere fenomeni talora di forte intensità con rischio di intensi temporali o nubifragi dalla Toscana al Lazio, compresa la capitale dove e’ stata diffusa una allerta, e successivamente anche Campania e Calabria”. Attenzione inoltre al vento, avverte Ferrara, “che soffierà anche molto forte dapprima di Libeccio e Ponente, poi di Maestrale, con raffiche di oltre 120 chilometri orari tra Tirreno e Isole Maggiori”. Nel weekend, infine, ci attende un miglioramento, ma la tregua potrebbe durare poco con una nuova perturbazione in avvicinamento al Nord.

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Campania

Coronavirus, Ricciardi: ‘Lazio e Campania a rischio, tra 2 settimane mi aspetto peggioramento’

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Coronavirus, Ricciardi: ‘Lazio e Campania a rischio, tra 2 settimane mi aspetto peggioramento’.

 

“La Francia avra’ bisogno del lockdown totale, noi no se ci comportiamo bene, ma Lazio e Campania sono a rischio”. E’ secco e risoluto il giudizio di Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all’Universita’ Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, che in un intervista alla Stampa chiarisce: “Servono due settimane per esserne certi, ma la prima impressione e’ positiva. E’ stato importante riportare dieci milioni di persone alla normalita’, che pero’ va assicurata nel tempo”.

Poi Ricciardi analizza: “Tutte le citta’ e le regioni sono ripartite alla pari. In primavera Lombardia e Piemonte erano i territori piu’ colpiti, mentre ora sono Lazio, Campania e Sardegna” mentre “la Francia e’ in una situazione difficile per cui credo che dovra’ fare un lockdown totale anche prima”, insiste Ricciardi per il quale “bisogna tenere presente che i contagiati effettivi sono circa cinque volte quelli accertati, ma non e’ tanto il numero che conta quanto come questo preme sul sistema sanitario. In Francia le terapie intensive di Marsiglia e Nizza cominciano a spostare pazienti a Parigi e questo con i contagi crescenti non puo’ che portare al lockdown”.

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Quanto all’Italia, “il lockdown generale spero sia difficile, ma tutto dipende dai comportamenti degli italiani. Se saremo bravi non ne avremo bisogno, anche se in alcune zone si sta perdendo il controllo come in Lazio o in Campania”, tuttavia tra Itali e Francia “ci sono delle differenze”.

Sulla stessa linea ma meno catastrofico invece Alessandro Guerra, direttore aggiunto dell’Oms e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), che in un’intervista al Corriere della Sera spiega: “Non ci sono state esplosioni di casi, e’ una lenta risalita di persone positive che non porta per il momento a intasamenti in ospedale. Il sistema di monitoraggio da’ la possibilita’ di controllare con precisione e tempestivita’ la situazione e di capire se peggiora”. E per il momento la situazione “e’ sotto controllo”.  Secondo  Guerra “gli italiani, a differenza di quanto si dice, sono molto disciplinati, a parte qualche episodio isolato di mancato rispetto delle regole” perche’ “la gente ha capito che non si puo’ scherzare”. Inoltre, il sistema di ricerca dei contatti – secondo Guerra – “e’ stato rafforzato con risorse umane e strumentali da ministero e regioni. Siamo il primo Paese per numero di tamponi effettuati, con una logistica molto efficace disposta dal commissario straordinario”.

Pero’ avverte l’esperto, si devono “individuare subito i focolai per evitare che raggiungano dimensioni tali da dover ricorrere a lockdown. Non credo proprio ci sia il rischio di chiusure totali, pero’ gli italiani dovrebbero dare un’altra prova di collaborazione”, che secondo Guerra sarebbe “scaricare l’app Immuni, la migliore in Europa, la piu’ garantista per la privacy”. Poi spiega: “Quando ordiniamo un pasto con Internet o acquistiamo un oggetto online allora si’ che siamo identificabili e non capisco come mai si debba aver paura di una app che aiuterebbe, invece, a contrastare l’epidemia, specie con l’arrivo dell’autunno che portera’ con se’ un inevitabile aumento di casi Covid confondibili con l’influenza ordinaria”.

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