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I fatti del giorno

Napoli, controlli della polizia nella Movida del Vomero: 13enne trovato con un coltello

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Napoli. Nei giorni scorsi nel quartiere Vomero si è svolta un’operazione di “Alto Impatto” nelle zone di piazza Immacolata, piazza Vanvitelli, via Aniello Falcone, via Scarlatti, via Luca Giordano (area pedonale), piazza Leonardo e piazzale San Martino. L’attività, coordinata dal Commissariato Vomero con il supporto degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine Piemonte, Liguria, Sardegna e Campania, ha permesso di identificare 529 persone di cui 98 con precedenti di polizia. Sono stati controllati 269 veicoli di cui 48 motoveicoli; sono state contestate 11 violazioni al Codice della Strada: due per veicoli sprovvisti di copertura assicurativa che sono stati sequestrati amministrativamente; due contestazioni per mancata revisione periodica; una per patente scaduta e tre violazioni per mancata revisione. In piazzale San Martino, dove particolarmente intensi sono i controlli ai gruppi di giovani presenti, un minore, in compagnia di altri due coetanei, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di oltre 7 centimetri. L’arma è stata sequestrata ed i tre giovani sono stati affidati ai genitori. Inoltre, in via Sergio Abate, sono stati sorpresi due parcheggiatori abusivi sanzionati ai sensi dell’articolo 7 comma 15 bis del Codice della Strada. Infine, sono state controllate 12 persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza.

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I fatti del giorno

Boscotrecase, il sindaco: ‘I seggi covid dell’Asl Napoli 3 tutti sulle nostre spalle. Assurdo

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Boscotrecase. “Scriverò una nota al Ministro dell’Interno. È vergognoso scaricare sulle spalle di un sindaco di un piccolo paese di 10 mila abitanti la responsabilità e l’organizzazione di una macchina così complessa che meriterebbe poteri e risorse straordinarie”.

Sono le parole di Pietro Carotenuto, Sindaco di Boscotrecase il cui ospedale è covid Center per l’ASL NA3 Sud. Il presidio ospedaliero oltre a curare i malati di Coronavirus ha anche avuto l’incarico di costituire un seggio domiciliare per tutti i soggetti in isolamento domiciliare per Coronavirus che ricadono nel territorio di competenza dell’ASL NA3. Decine di pazienti che hanno richiesto il voto domiciliare in una porzione di territorio molto ampia. Non sono mancati i disagi per la costituzione del seggio viste le tante rinunce. A raccontarlo è proprio il primo cittadino che si è sfogato sui social affermando che “lo Stato questa volta ci ha letteralmente abbandonato”.

Il primo cittadino sostiene come sia vergognoso “far ricadere in un piccolo comune questa responsabilità”. Si tratta dice Carotenuto di “una logica assurda in quanto ogni comune doveva occuparsi dell’organizzazione del voto domiciliare dei propri residenti sottoposti a regime di isolamento fiduciario” e annuncia di scrivere “una nota al Ministro dell’Interno. È vergognoso scaricare sulle spalle di un sindaco di un piccolo paese di 10 mila abitanti la responsabilità e l’organizzazione di una macchina così complessa che meriterebbe poteri e risorse straordinarie. Grazie esclusivamente alla direzione generale dell’Asl Napoli 3 sud, alla direzione sanitaria dell’Ospedale di Boscotrecase, ai dipendenti dell’Asl che hanno dato disponibilità e a tutti quelli che hanno collaborato. Lo Stato questa volta ci ha letteralmente abbandonato”.

Alla fine, dopo le tante difficoltà, e “un’intera giornata passata in comune al telefono con il Prefetto- fa sapere il primo cittadino – solo in serata, viste le tante rinunce e i problemi connessi, abbiamo costituito il seggio ospedaliero per consentire il diritto al voto per i soggetti positivi ricoverati presso il Covid Hospital di Boscotrecase e il seggio speciale per garantire il diritto al voto anche ai soggetti in isolamento domiciliare che hanno fatto richiesta residenti in tutti i comuni ricadenti nel bacino dell’ospedale di Boscotrecase in quanto struttura covid territorialmente più vicina. Un territorio vastissimo che va da Sorrento a Tufino, da Agerola a Poggiomarino, da Massalubrense a Cercola”.

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Campania

Viola la quarantena per andare a votare, seggio chiuso per 2 ore

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viola quarantena

Viola la quarantena per andare a votare, seggio chiuso per 2 ore.La donna era in isolamento per aver avuto contatti con un parente positivo. Segnalata alle forze dell’ordine.

 

Casagiove dove un seggio è stato chiuso due ore tra l’ora di pranzo e le 15,30 del pomeriggio. Una donna in isolamento domiciliare, in quanto parente di una persona positiva, si è recata al seggio per votare.

Immediatamente è scattato l’allarme con le operazioni di sanificazione che si sono rese necessarie. Da una prima ricostruzione pare che la donna si sia sottoposta al tampone nei giorni scorsi e che il risultato sia stato negativo. Nonostante ciò, però, non le sarebbe stato comunicato il via libera da parte dell’Asl per potersi muovere sul territorio. Di qui la segnalazione dell’accaduto alle forze dell’ordine che adesso dovranno valutare un’eventuale denuncia.

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