Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Attualità

Il consiglio dei ministri approva la riforma del processo civile: tutte le novità

Pubblicato

il



Il Consiglio dei ministri, riunitosi ieri sera alle ore 21.15 a Palazzo Chigi, ha approvato, su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, un disegno di legge di delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Il testo, spiega il comunicato emesso al termine del Cdm, “contiene disposizioni destinate a incidere profondamente sulla disciplina del contenzioso civile, nell’ottica della semplificazione, della speditezza e della razionalizzazione delle procedure, fermo restando il rispetto delle garanzie del contraddittorio”. Tra le novità più significative che vengono sottolineate nel comunicato, “la riduzione dei tempi del processo, attraverso la compressione dei termini per lo svolgimento delle varie fasi e l’obbligo, da parte del giudice, quando provvede sulle istanze istruttorie, di predisporre il calendario delle udienze nonché, per le parti, l’obbligo di deposito dei documenti e degli atti esclusivamente con modalità telematiche”. Inoltre, “a scopi deflattivi del contenzioso, si amplia il catalogo delle controversie nelle quali è obbligatorio il preventivo tentativo di risoluzione alternativa, che viene invece escluso, quale condizione di procedibilità, in alcuni settori nei quali non ha funzionato adeguatamente (responsabilità sanitaria; contratti finanziari, bancari e assicurativi)”. Si interviene anche per la semplificazione e la riduzione dei riti, “con la revisione della disciplina del processo di cognizione di primo grado nel rito monocratico e la riduzione del novero dei casi in cui la competenza è attribuita al tribunale in composizione collegiale. In coerenza con le nuove disposizioni, si dispone che anche il processo davanti al giudice di pace si svolga sul modello di quello davanti al tribunale in composizione monocratica, eliminando il tentativo obbligatorio di conciliazione”. In tema di espropriazione immobiliare, “si introducono nuove norme che mirano da un lato a una maggior tutela del debitore, dall’altro alla riduzione dei tempi e dei costi, a vantaggio del creditore, con la previsione che il debitore possa essere autorizzato dal giudice a vendere direttamente il bene pignorato”. Infine, “particolare attenzione viene riservata dal testo al procedimento per lo scioglimento delle comunioni, che risulta oggi tra quelli con durata più elevata. Poiché lo strumento della mediazione si è rivelato in questa materia particolarmente efficace, si introduce uno speciale procedimento di mediazione, che dovrà essere condotto da un mediatore, avvocato o notaio, iscritto in uno speciale elenco e si prevede che, in caso di esito negativo della mediazione, la relazione finale redatta dal mediatore sia assunta come base per il successivo procedimento contenzioso”.

Continua a leggere

PUBBLICITA

Attualità

Il Nursing Up: “Un pensiero alle nostre infermiere, pilastro della sanità italiana. Difendiamole, tuteliamole ogni giorno.”

Pubblicato

il

nursing up

«Nella significativa giornata del 25 novembre che celebra la lotta contro la violenza nei confronti di tutte le donne, come Presidente nazionale del Sindacato Nursing Up, rivolgo un sentito ringraziamento alle nostre donne, che nel nostro caso sono le nostre infermiere, alle professioniste della sanità italiana che nella vita sono anche mamme e mogli, che lottano ogni giorno con coraggio e cuore, facendosi valere sia sul lavoro che nel ruolo familiare.

In questo momento storico le vediamo impegnate più che mai nel doppio straordinario compito che rivestono. Lottano contro la morte, per difendere la salute degli italiani contro il virus che incombe, accanto ai loro colleghi, rischiando sulla propria pelle, e nel tempo che rimane loro cercano di non far mancare nulla ai figli, ai mariti, ai compagni agli affetti più cari. La violenza contro le donne rappresenta un fenomeno sociale aberrante che non si manifesta solo nelle mura domestiche. Ogni giorno tante infermiere donne, negli ospedali, subiscono violenze dai pazienti, dai parenti di questi ultimi, e sopportano vessazioni psicologiche dai datori di lavoro che non sono tollerabili.

Come sindacato portiamo avanti da tempo una campagna contro la violenza negli ospedali e pensiamo che la celebrazione di questa giornata vada estesa anche ai rischi che le donne corrono ogni giorno nel duro percorso dell’affermazione delle loro qualità e nello svolgimento delicato dei molteplici ruoli sociali che rivestono. Un pensiero forte perciò lo rivolgiamo in particolare anche a quelle infermiere, e i casi non sono pochi, che subiscono forme di violenza di ogni tipo dai loro compagni o mariti, ma mantengono la forza e la lucidità ogni giorno per essere professioniste della sanità degne di tal nome e contribuire a mantenere alto il livello del servizio sanitario italiano».

Continua a leggere

Le Notizie più lette

Come disattivare il blocco della pubblicita per Cronache della Campania?