Su disposizione della procura della Repubblica di Salerno, la guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, fino alla concorrenza di 42 milioni di euro, a firma del gip del tribunale di Salerno, nei confronti di tre indagati impegnati nella distribuzione di carburante nel sud Italia, che tra il 2013 ed il 2017 hanno acquistato circa 60 milioni di litri di gasolio, soggetto ad un regime di tassazione agevolata, destinato poi ad usi diversi rispetto a quelli riconosciuti ai fini dell’abbattimento dell’imposta.

Il provvedimento è stato adottato al termine di una veriftca fiscale, condotta dai Finanzieri di Eboli, diretti dal capitano Manuel Carbonara, nei confronti di una società con sede ad Altavilla Silentina operante nel commercio di carburanti. L’analisi dei movimenti bancari e l’incrocio delle informazioni acquisite dai fornitori e dai clienti della società ha consentito di accertare che il gasolio per uso agricolo veniva venduto ad automobilisti e camionisti. Il gasolio in agricoltura gode di una riduzione dell’accisa nella misura del 61% dell’aliquota prevista per quello per autotrazione. Il prezzo finale risulta di conseguenza inferiore di circa 1 euro al litro rispetto a quello praticato dai distributori stradali. Per questo motivo sono imposti dei limiti alla commercializzazione del prodotto, che non può essere destinato ad un uso diverso da quello “agricolo”.



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