scafati. avviso di garanzia al consigliere russo per ‘una somma che avrei dovuto ricevere dal comune e non versare. fiducioso nella giustizia’

Succede che nel 2011, il già ingegnere Michele Russo ma non candidato sindaco o Consigliere comunale o qualunque altro ruolo istituzionale, cade in una strada pubblica del territorio scafatese dov’erano presenti lavori in corso non delimitati. Da quella caduta ne consegue una frattura ossea per la quale, l’allora ingegnere Russo, fa richiesta di risarcimento danni al Comune di Scafati. Qualche mese fa scoppia il caso “incompatibilità” presunte a carico di alcuni Consiglieri comunali e l’ingegnere Russo che nel frattempo sedeva tra i banchi dell’opposizione, spiega la sua vicenda personale – risalente al 2011 – attraverso una nota sulla sua pagina Facebook in quanto, per il tramite del suo avvocato, viene a sapere che quella vicenda di ben otto anni prima non risulta ancora chiusa anche se il danno (pure quello biologico) è stato riconosciuto dal medico legale de tribunale nel 2015.
Di qui a breve, in virtù dell’art. 63 del Tuel che disciplina le incompatibilità della carica a consigliere comunale (ma anche regionale e circoscrizionale) ma che non fa differenza se di un contenzioso sei vittima o artefice, il Consigliere Russo decide di rinunciare all’azione per rimuovere, appunto, eventuali cause di incompatibilità. Ieri, però, nonostante la rinuncia al risarcimento a carico del Comune di Scafati, viene raggiunto da un avviso di garanzia e per spiegare nuovamente la vicenda scrive una nota: “Ho ricevuto un avviso di garanzia in relazione ad una mia dichiarazione sottoscritta successivamente alle elezioni, per la eventuale incompatibilità a causa di un contenzioso pendente con il comune di Scafati. Il contenzioso che era già arrivato a sentenza e quindi sostanzialmente concluso, ed al quale ho comunque rinunciato, era relativo ad una mia richiesta di risarcimento danni per una frattura da me riportata in un cantiere comunale nel lontano 2011. Si tratta di una somma che avrei dovuto ricevere dal comune. E non che avrei dovuto versare. Sono fiducioso nella giustizia e confido di poter dimostrare le mie ragioni nelle sedi opportune.”
Maddalena Cerasuolo


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