

Patto con i clan alle elezioni comunali a Nocera Inferiore. Emergono nuovi dettagli del processo “Un’altra storia”. Secondo quanto rilevato dal colonnello dei carabinieri del Ros, Gabriele Mambor, Antonio Pignataro era il garante dei voti dell’ex consigliere comunale Carlo Bianco. L’inchiesta dell’Antimafia punta a dimostrare l’esistenza di uno scambio elettorale politico mafioso tra l’ex boss Antonio Pignataro e i candidati alle elezioni del 2017, a Nocera Inferiore, Carlo Bianco e Ciro Eboli.
Nella mattinata di ieri le ultime risposte del militare sul resto delle intercettazioni, tra le quali spunta un sms inviato da Carlo Bianco al sindaco Manlio Torquato, per avvertirlo “di una compravendita di voti a Nocera Inferiore”. La testimonianza, registrata a seguito delle domande del pm Vincenzo Senatore, hanno poi riguardato il momento nel quale Bianco seppe della candidatura di Eboli da Antonio Cesarano.
“Minacciò di fermare l’iter sulla delibera, era preoccupato e voleva sapere se Pignataro ne fosse al corrente”. Dal racconto del militare è emersa poi la figura di una intermediaria telefonica una donna, che avrebbe smistato telefonate e fissato gli incontri, come nello studio di Cesarano, per volere del boss. Sempre secondo Mambor, Bianco, temendo di perdere voti, chiese aiuto a Luigi Sarno. Ma il 27 giugno né Eboli né Bianco furono eletti.
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