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Campania

Arresti domiciliari per il sergente americano che nel 2018 uccise due persone in un incidente stradale sulla 7bis

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Accusato di duplice omicidio stradale, questa mattina, ha ottenuto gli arresti domiciliari il sergente 27enne, V. J.T. dell’esercito Usa, in servizio fino allo scorso maggio, alla base Nato di Gricignano d’Aversa. La notte del 6 settembre 2018, imboccò contromano, probabilmente ubriaco, la statale 7bis Nola-Villa Literno urtando frontalmente varie auto, e uccidendo sia il conducente 31enne casertano di una delle vetture coinvolte che il passeggero 21enne, un collega americano che gli sedeva a fianco. L’analisi delle immagini dei sistemi di video sorveglianza stradale, le testimonianze, gli esami autoptici e una consulenza tecnica hanno consentito di raccogliere gravi indizi colpevolezza sul conto del 27enne che guidava ad alta velocità al punto da scontrarsi con un’altra auto che viaggiava nel corretto senso di marcia. Il sergente fu trasportato presso l’ospedale di Aversa, ma si allontanò arbitrariamente dal nosocomio evitando di sottoporsi ai controlli di natura alcolemica e tossicologica previsti dalla legge. Il provvedimento di arresto fu emesso lo scorso maggio dopo mesi indagini dalla Procura di Napoli Nord. Dopo varie battaglie giudiziarie tra i Ministeri della giustizia italiana e americana il sergente, difeso dagli avvocati Angelo Raucci e Antonio Ammendola, alcuni giorni fa è stato deciso che sarà giudicato con rito abbreviato per il decesso del cittadino italiano dal tribunale di Napoli Nord, mentre per la morte del cittadino americano sarà giudicato negli Usa così come prevede la normativa di diritto internazionale. La recente legge italiana per il reato omicidio stradale sotto effetto di alcol o droga prevede pene a partire da 15 anni di carcere. Il sergente oggi ha ottenuto i domiciliari presso la sua abitazione nella base Nato di Gricignano.

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Campania

Regionali Campania: a Salerno va a votare vestita da sposa

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Regionali Campania: a Salerno va a votare vestita da sposa.

Regionali Campania: in provincia di Salerno una curiosa storia, che ha visto una donna andare al seggio elettorale vestita da sposa. Il matrimonio pochi minuti prima.
Si sposa in chiesa poi va subito a votare. Senza nemmeno cambiarsi d’abito. È successo in provincia di Salerno, a Sassano, dove in un seggio elettorale una donna si è presentata letteralmente vestita da sposa.

Una giovane ragazza infatti si era unita in matrimonio solo pochi minuti prima poi, invece delle foto d’ordinanza e del pranzo con gli invitati, si è subito diretta al seggio elettorale per votare. Tra lo stupore delle persone presenti e degli scrutatori, che si sono visti entrare i due sposi mano nella mano proprio come se fossero in chiesa.

Entrambi, però, hanno voluto adempiere al proprio dovere elettorale. In quale veste, poi, non importa.

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Caserta e Provincia

Rapina all’Unicredit di Aversa, condannati 6 componenti della banda

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Aversa. Rapina all’Unicredit: pene severe per sei componenti della banda.

Sono stati condannati con pene dagli otto ai dieci anni di carcere, i sei componenti del commando che il 22 novembre 2019 rapinò la filiale UniCredit di Aversa; i banditi bloccarono con diversi tir le vie d’accesso alla banca e tranciarono i cavi telefonici della zona. Il gup del tribunale di Napoli Nord Antonella Terzi, accogliendo le richieste della Procura di Napoli Nord, ha condannato Giuseppe La Barbera e Giuseppe Perna a 10 anni di reclusione, Gerardo Migliaro ad otto anni e otto mesi di reclusione e gli altri tre imputati Paolo Tondi, Giovanni Borrelli e Michele Gallinaro alle pena di 8 anni. I sei banditi, residenti a Giugliano in Campania e in altri comuni dell’hinterland a nord di Napoli, furono arrestati nel febbraio scorso in seguito ad un blitz delle Squadre Mobili di Napoli e Caserta e Commissariato di Aversa e dei carabinieri del Nucleo operativo di Castello di Cisterna. Dalle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord guidata da Francesco Greco, emerse che i rapinatori bloccarono con sette tir e tre auto le vie d’accesso al centro della città di Aversa, in particolare a piazza Vittorio Emanuele, dove è situata la filiale Unicredit, in modo da poter agire indisturbati; si servirono poi di una gru per sfondare i vetri della banca ed asportare l’armadio blindato contenente le cassette di sicurezza con soldi e preziosi per svariati milioni di euro. Ma commisero un errore: uno degli elementi del gruppo, infatti, utilizzò un camion di sua proprietà e fu così identificato. Il colpo messo a segno ad Aversa ebbe un precedente ad Afragola, un mese prima, il 22 ottobre 2019, quando quattro banditi a volto coperto bloccarono con un autobus e un’auto le vie d’accesso alla strada della banca da rapinare ma dovettero fuggire per l’arrivo delle forze dell’ordine.

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