Acerra. Droga e armi scoperte dai carabinieri tra il Napoletano e il Casertano. Nel corso della notte, ad Acerra e San Felice a Cancello, militari del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Caserta hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Giuseppe Ferrara, 37 anni, Davide Migliore, 26 anni, e Pasquale Migliore, 63anni; gli ultimi due, padre e figlio, dovranno rispondere anche di reati in materia di armi. In particolare i primi due, dopo una perquisizione personale e veicolare eseguita ad Acerra lungo la provinciale 162, sono stati trovati in possesso di 4 chili di sostanza stupefacente di tipo hashish. La successiva perquisizione domiciliare effettuata a San Felice a Cancello presso la loro abitazione ha permesso di recuperare 7 piante di marijuana dell’altezza di 1,60 metri, ulteriori 7,5 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, materiale per il confezionamento, un fucile marca Pietro Beretta, non censito ed illegalmente detenuto e modificato con il taglio delle canne, 21 cartucce calibro 12, 3 cartucce calibro 16, nonché 5.035 euro in banconote di vario taglio. Il 37enne e 26enne, incensurati di San Felice a Cancello, sono nella casa circondariale di Napoli Poggioreale, mentre il 63enne, è ai domiciliari.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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