“Bisogna essere proprio degli infami per bruciare i fiori in ricordo di Mario Cerciello Rega. Si offendono l’Arma dei Carabinieri e la memoria. Ma non ci riuscirete: terremo per sempre vivo il ricordo di Mario”. A dichiararlo è il Sottosegretario Carlo Sibilia su Twitter.
La foto e i fiori che erano posti nel luogo dove è stato ucciso il carabiniere in via Pietro Cossa a Roma, hanno preso fuoco ieri sera. Da una prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto, a provocare le fiamme sarebbero stati alcuni lumini che erano stati lasciati davanti alla foto dopo la fiaccolata in memoria di Mario Cerciello Rega organizzata dal Sim (Sindacato italiani militari carabinieri). Il corteo, partito da piazza Farnese, è terminato in piazza dei Monti della Pietà. L’incendio si è autoestinto. Sul posto i carabinieri della compagnia di San Pietro.
Roma – Gabriel Natale Hjorth, uno dei due americani coinvolti nell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega avvenuto a Roma nel 2019, ha ottenuto una riduzione di pena nel terzo grado di appello. La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha infatti stabilito una condanna a 10 anni, 11 mesi e 25 giorni, 5 mesi in meno…
La vicenda giudiziaria legata all'omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nel luglio 2019 nel quartiere Prati di Roma, non trova ancora una conclusione definitiva. La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo d'Appello, il terzo, ma solo per il ricalcolo della pena inflitta a Gabriel Natale Hjorth, il cittadino…
Annullata dalla Cassazione l'assoluzione di Fabio Manganaro, carabiniere accusato di aver utilizzato misure di rigore non consentite dalla legge. Manganaro è stato accusato di aver bendato Gabriel Natale Hjorth in caserma dopo il suo fermo, in relazione all'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 a…
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