Incendiati fiori e foto del carabiniere Mario Cerciello Rega sul luogo dell’aggressione





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“Bisogna essere proprio degli infami per bruciare i fiori in ricordo di Mario Cerciello Rega. Si offendono l’Arma dei Carabinieri e la memoria. Ma non ci riuscirete: terremo per sempre vivo il ricordo di Mario”. A dichiararlo è il Sottosegretario Carlo Sibilia su Twitter.
La foto e i fiori che erano posti nel luogo dove è stato ucciso il carabiniere in via Pietro Cossa a Roma, hanno preso fuoco ieri sera. Da una prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto, a provocare le fiamme sarebbero stati alcuni lumini che erano stati lasciati davanti alla foto dopo la fiaccolata in memoria di Mario Cerciello Rega organizzata dal Sim (Sindacato italiani militari carabinieri). Il corteo, partito da piazza Farnese, è terminato in piazza dei Monti della Pietà. L’incendio si è autoestinto. Sul posto i carabinieri della compagnia di San Pietro.

 

In breve

"Bisogna essere proprio degli infami per bruciare i fiori in ricordo di Mario Cerciello Rega.

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  • Ma non ci riuscirete: terremo per sempre vivo il ricordo di Mario".
  • A dichiararlo è il Sottosegretario Carlo Sibilia su Twitter.

Domande chiave

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Si offendono l'Arma dei Carabinieri e la memoria.

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