L’appuntamento è stato davanti al liceo, a Napoli, dove fino a qualche tempo fa insegnava il professore che oggi si è tolto la vita dopo essere finito ai domiciliari con l’accusa di aver compiuto atti sessuali su due ragazzine minori di 16 anni. “Studenti e famiglie – così sul post su Facebook di uno dei ragazzi della scuola che ha convocato la veglia – ricorderanno il prof a partire dalle 21.30”. Il tam tam è corso su internet, a cominciare da un post, condiviso e commentato dai ragazzi della scuola e non solo ed e’ cosi’ che si sono ritrovati davanti al liceo. Si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola al petto nella cantina della sua abitazione. E’ stato trovato alle 14 di oggi dalla moglie il corpo senza vita del professore di Vincenzo Auricchio 53 anni del liceo Vico di Napoli, accusato di aver molestato sessualmente due sue alunne, una di 15 e l’altra di 16 anni. La rivoltella che ha usato era regolarmente detenuta. I suoi colleghi, mercoledì, quando era scoppiato lo scandalo che lo ha portato agli arresti domiciliari, avevano raccolte firme e scritto una lettera raccontando delle capacita’ umane e professionali dell’uomo. La tragedia si è consumata nella cantina della casa di Quarto dove Aurucchio, docente di matematica, viveva con moglie e figlio. Ha lasciato anche una lettera in cui il prof ha provato a spiegare senza rancore e senza livore nei confronti di alcuno quanto era accaduto negli ultimi tempi nella scuole con le due studentesse. Lettera che è stata sequestrata dagli investigatori.
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