A 35 anni dalla scomparsa Berlinguer resta insostituibile: il ricordo del presidente Mattarella e dei politici

“Enrico Berlinguer è stato un leader politico stimato e popolare, protagonista di una stagione che ha accompagnato lo sviluppo del Paese, nei diritti, nella partecipazione democratica”. E’ quanto ha affermato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “A trentacinque anni di distanza, la sua drammatica scomparsa è ancora nel ricordo di tanti italiani e la sua figura di uomo di dialogo, riflessivo e rigoroso, di dirigente combattivo, capace di svolte importanti nell’affermazione dell’autonomia del movimento comunista italiano, continua a suscitare attenzione anche tra i giovani e rispetto anche da quanti non condividevano le sue idee”. Oggi al Sentato il presidente Elisabetta Casellati prima di iniziare i lavori ha invitato l’Assemblea ad osservare un minuto di silenzio in ricordo di Enrico Berlinguer, il leader del Pci scomparso 35 anni fa. “Prima di iniziare i nostri lavori odierni desidero rivolgere un sentito pensiero alla figura di Enrico Berlinguer, in occasione del trentacinquesimo anniversario dalla sua scomparsa”. Ha detto Elisabetta Casellati. “Segretario del Partito Comunista dal 1972 al 1984, – ricorda il presidente – deputato per cinque legislature, Enrico Berlinguer è stato un autentico leader, amato e ascoltato, un indiscusso protagonista della storia politica della nostra Repubblica. Fiero difensore dei propri ideali dentro e fuori le aule del Parlamento e, allo stesso tempo, sempre aperto al dialogo e al confronto costruttivo e intelligente, anche con chi non condivideva posizioni e strategie”. “Non è un caso – sottolinea Casellati – che proprio Berlinguer, uomo di partito e non di parte, seppe raccogliere la stima e il rispetto di tutti, tanto da segnare in maniera indelebile le generazioni politiche successive”. “La questione morale,- prosegue il presidente del Senato – che da allora ha sempre rappresentato uno degli aspetti più rilevanti della vita politica italiana, fu da lui posta al centro dell’attenzione con anticipo e lungimiranza, in linea con la sua visione di una classe dirigente competente, responsabile e dotata di un forte senso etico, tale da porla al di sopra di ogni sospetto. Fermo sostenitore della tenuta democratica del Paese e delle Istituzioni, Berlinguer seppe indicare un’alternativa tutta italiana negli anni della guerra fredda e della contrapposizione tra est e ovest”.
“A 35 anni dalla scomparsa di uno dei giganti della nostra storia, le sue parole e i suoi insegnamenti continuano a ispirarci”. Lo scrive su Facebook il senatore Pietro Grasso (Leu).
“E’ stato ed è un punto di riferimento per chi si batte per i diritti di chi lavora, per la giustizia sociale e contro le disuguaglianze. La sua coerenza e il suo impegno rimangono un esempio della migliore politica”. Scrive su Twitter la deputata ed ex presidente della Camera, Laura Boldrini.
Il Partito Democratico ha partecipato alla manifestazione di commemorazione che si è tenuta presso il cimitero Flaminio a Roma. La delegazione era composta dalla vicesegretaria Paola De Micheli, dai parlamentari Enrico Borghi e Francesco Verducci in rappresentanza dei gruppi di Camera e Senato.

Redazione
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