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Caserta e Provincia

Ucciso per le offese rivolte al padre, l’omicidio resta senza un colpevole

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Dopo 19 anni l’omicidio di , avvenuto a il 6 aprile del 2000, resta senza un colpevole. La Corte d’Assise d’Appello di Napoli, presieduta dal giudice Romano, hanno assolto Giovanni Buonanno. Ribaltata, dunque, nuovamente la sentenza. La Corte partenopea ha accolto le tesi del collegio difensivo, composto dagli avvocati Massimo Trigari ed Angelo Raucci, ed ha prosciolto Buonanno, condannato in primo grado all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere.
Un delitto strano quello di Biancur, avvenuto all’interno del ma fuori dalle logiche mafiose. Il movente, almeno secondo la Procura, dovrebbe essere stato quello di una lite tra Biancur ed i fratelli Buonanno, Giovanni e Pasquale (assolto in primo grado nonostante si fosse accusato dell’omicidio), scaturita dalle offese rivolte dalla vittima al padre dei due, il boss dei Mazzacane Gennaro Buonanno. Per questo Biancur venne raggiunto in un pub e sparato diverse volte alle spalle. Di quell’omicidio i vertici del , alcuni dei quali divenuti nel tempo collaboratori di giustizia, non hanno mai saputo nulla.
In primo grado la Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere aveva assolto Pasquale Buonanno, per il quale la Dda aveva chiesto l’ergastolo, e condannato Giovanni, per il quale era stata chiesta l’assoluzione. Ora il nuovo colpo di scena con l’assoluzione anche di Giovanni Buonanno ed il delitto che resta senza colpevoli.

Gustavo Gentile

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Caserta e Provincia

Cade una lapide nel cimitero di Castel Volturno: scoperte salme ammassate illegalmente

E’ accaduto a Castel Volturno, nel vecchio cimitero del centro storico

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Precipita una lapide al suolo e si scoprono movimentazioni di cadavere non autorizzate.

E’ accaduto a Castel Volturno, nel vecchio cimitero del centro storico in via San Rocco, dove la caduta del marmo decorativo della lapide di un castellano appartenente ad una storica famiglia del luogo ha portato alla luce oscure illiceità.

La tomba era infatti sprovvista della parte in muratura così come della bara ed i resti del cadavere erano avvolti in un lenzuolo. I visitatori esterrefatti hanno allertato gli agenti della polizia municipale castellana. Secondo i primi riscontri la parte in muratura indispensabile nel procedimento di sepoltura era stata rimossa di recente rispetto all’avanzato stato di decomposizione del cadavere.

Al vaglio della polizia locale tutte le operazioni di sepoltura e di ex-tumulazione effettuate dai responsabili ed operatori all’interno del vecchio cimitero castellano risalenti agli anni precedenti giacché la pista più plausibile è che ci sia stata una movimentazione di salme non autorizzata. Il loculo del malcapitato castellano grazie al quale è avvenuta la torbida scoperta, è stato riparato ad opera dell’ufficio manutenzione del Comune di Castel Volturno.

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