Scambio elettorale politico-mafioso, concussione, violenza privata e minaccia, tutti aggravati dal metodo mafioso. Sono le pesanti accuse rivolte dalla Dda di Salerno a Franco Alfieri, candidato sindaco del Pd a Capaccio Paestum e consigliere del governatore De Luca per caccia, pesca e agricoltura. Le ipotesi di reato emergono dal decreto di perquisizione eseguito ieri dalla Dia di Salerno, diretta dal colonnello Giulio Pini, nei confronti dell’ex capo segreteria di De Luca. Un quadro investigativo scaturito dalle indagini sul presunto clan Marotta di Agropoli. La cosca degli zingari era stata travolta dall’inchiesta del Ros carabinieri di Salerno, sfociata in un blitz da 25 misure cautelari a novembre. Di quell’indagine, l’affaire Alfieri è un collegamento, sorto da un rimpallo tra le procure di Vallo della Lucania e Salerno. Nell’ambito dell’ultima vicenda, anche l’attuale sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, risulta indagato per scambio elettorale politico-mafioso. E come il predecessore Alfieri, il primo cittadino è stato destinatario di perquisizioni in casa e negli uffici, concluse solo a tarda notte. Si tratta di un complesso intreccio di competenze e pronunce giurisdizionali, ancora senza sentenze definitive, sulla presunta mafiosità dei Marotta-Cesarulo. In origine, un carattere non riconosciuto a queste famiglie rom, dal gip di Salerno, che aveva trasmesso gli atti a Vallo della Lucania. La presenza di alcuni profili di interesse, tuttavia, aveva portato la procura cilentana a spedire alcune carte alla Dda. La “navetta” tra uffici giudiziari, quindi, aveva prodotto l’apertura di un fascicolo dell’anticamorra, affidato al pm Roberto Montemurro. Peraltro, i nuovi spunti non provengono da dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Adesso gli inquirenti puntano al capitolo delle infiltrazioni nel comune di Agropoli, dove Alfieri è stato sindaco per dieci anni, fino al 2017. Accertamenti che, in caso di riscontri, potrebbero condurre all’invio di una commissione d’accesso prefettizia. Quattro amministratori di Agropoli – tra i quali Alfieri – due anni fa erano incappati in una condanna definitiva alla Corte dei conti, per danno erariale da complessivi 40mila euro. Un procedimento avviato per il mancato utilizzo di alcuni beni confiscati. Immobili sottratti dallo Stato proprio ai Marotta, e rioccupati abusivamente da alcuni suoi esponenti. Intanto, nel giorno in cui al Senato arriva la riforma del reato di scambio elettorale politico-mafioso, con pene più alte, il M5S torna a chiedere il ritiro della candidatura di Alfieri. «Di fronte a un’accusa di questo tenore – si legge sul Blog delle stelle – ci chiediamo perché il Partito Democratico rimanga in silenzio. Vi ricordate chi era Franco Alfieri? Il fedelissimo del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che balzò agli onori delle cronache nazionali per quello che è stato definito il ‘patto della frittura di pesce?».
Le pesanti accuse della Dda a Franco Alfieri, consulente del governatore De Luca
Blitz interforze al parco Verde: 300 persone nel mirino
Vomero, anatomia di un colpo: la sfida della «Banda del Buco» alla sicurezza bancaria
Agguato all’incensurato di Mugnano sotto gli occhi delle telecamere
La sfida dei tunnel: se il colpo da 90 milioni in Germania umilia i «dilettanti del buco del Vomero»
Casoria furto di uno scooter: il coraggio di un giovane ferma i ladri
Il colpo al Vomero, il mistero delle mani nude: errore o calcolo?
Napoli, colpo al caveau della Credit Agricole: le immagini dell’ingresso dei banditi
Napoli, il tunnel perfetto: 12 metri di scavo per espugnare il caveau
Italia all’avanguardia in sperimentazione biopharma in orbita: Schillaci visita polo napoletano Space Factory
Colpo al Vomero, rabbia e lacrime davanti alla banca: «Spariti i ricordi di una vita»
Napoli, arrivati i GIS pronti all’irruzione: caccia alla banda di rapinatori
Napoli, liberati 25 ostaggi, i 3 rapinatori potrebbero essere fuggiti dal sottosuolo. Atteso il blitz dei GIS
Napoli, ostaggi liberati alla Credit Agricole, l’incubo è finito: sul posto anche il Procuratore Gratteri
Napoli, banditi e clienti asserragliati in banca al Vomero: malore tra gli ostaggi
Manfredi alla stazione metro di Capodichino: «Quasi finita, apriremo presto la parte superiore»
Er palletta della banda della Magliana torna in carcere
Colpo al clan dei Casalesi: sequestrati beni per oltre 2 milioni di euro a tre storici affiliati
Napoli, poster con uomini a torso nudo esposti in chiesa: scoppia la polemica tra i fedeli
Caivano, assalto al cuore del Parco Verde: i clan di Scampia sferrano l’offensiva per le piazze di spaccio
Napoli, la scia luminosa nel cielo: erano frammenti di un razzo satellitare
La Magia del Napoli di Maradona: Un Trionfo tra Paura e Spettacolo
Il Napoli di Maradona ha trionfato sulla Cremonese, regalando ai tifosi momenti di grande spettacolo, ma anche attimi di paura. Una partita che è storia.
Sessa Aurunca, Viktor al gip: " Chiedo scusa, non volevo uccidere Vincenzo. Sono pentito "
L'assassino reo confesso ha motivato l'omicidio con il tentativo di dissuadere l'amico da propositi illeciti. Il Gip si riserva la decisione sulla convalida del fermo.
Napoli, trovato con 400 grammi di stupefacenti, assolto perchè: " Il fatto non costituisce reato "
Il pm aveva chiesto due anni di reclusione. Decisiva la perizia della difesa: la sostanza aveva un basso principio attivo ed era compatibile con l'uso personale, assenti anche bilancini e proventi illeciti.







Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti